Cucina Macrobiotica ?

 

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Cucina Macrobiotica: un “Modello Alimentare Naturale” sano e gustoso.

I principi della Macrobiotica: un mezzo potente per creare benessere.
Da considerare anche quando scegliamo strumenti e strade per far fronte a disagio, malattie e disturbi. Nel vita dell’essere umano, della natura, del cosmo, esistono fondamentalmente due aspetti complementari: uno più fluido, leggero, dolce, malleabile, espansivo, rilassante, in sintesi: più yin; un altro più duro, forte, pesante, contratto, in sintesi: più yang. L’unità dell’essere presenta sempre i due aspetti in combinazione tra loro, le due polarità complementari e inscindibili tra loro, spesso sintetizzate nell’espressione dicotomica maschile-femminile.

 

Medicina e cibo hanno la stessa origine: ISHOKU DOGEN.

Gli effetti dell’ambiente e del cibo sono causa e, al tempo stesso, metodo di cura delle malattie. La differenza ignorata tra vera prevenzione e diagnosi precoce: comprendere quale cibo è più adatto alla propria costituzione e condizione e all’ambiente in cui si vive. Le forze e le energie, yin-yang, presenti nel mondo naturale sono differenti nell’uomo e nella donna, opposti e complementari, come i loro corpi fisici.

 

La differenza ignorata tra prevenzione e diagnosi precoce.

La Macrobiotica è consapevole che la prevenzione è intimamente legata al creare salute affinché la malattia abbia più difficoltà ad instaurarsi e crescere su un terreno (il nostro corpo) che può essere più o meno compromesso. Per far questo le strade principali sono l’alimentazione e la respirazione-movimento: cibo e stile di vita, cioè cosa mangio, l’ambiente ecologico nel quale vivo, il movimento che attivo, le mie emozioni e i miei sentimenti. Basta! Ben altra cosa è la diagnosi precoce delle malattie che ha fatto passi da gigante per diagnosticare per tempo eventuali insorgenze degenerative del nostro corpo/mente.

 

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Considerare la visione energetica del cibo prima ancora di quella molecolare.

E’ preferibile ed efficace, nella nostra quotidianità e durante la spesa, orientarsi nella scelta del cibo riferendosi soprattutto, su un piano qualitativo ed energetico, a carote, fagioli, mele, riso, pasta, bietola, pesce, prima ancora che, sul piano meccanicistico e quantitativo usato oggi dalla “Scienza della Nutrizione”, ai concetti biochimici e molecolari di proteine, carboidrati e lipidi, vitamine e minerali (che nessuno, davvero, adopera nella quotidianità perché inefficace).

 

Individuare, per adeguarvisi, i passaggi di stagione e le 5 trasformazioni.

E’ importante, nella visione macrobiotica, non limitarsi al solo cambio dell’armadio ma pensare e realizzare anche il cambio stagionale della dispensa. La concezione orientale delle “5 trasformazioni dell’energia yin-yang”: Primavera, Estate, Tarda Estate, Autunno, Inverno, ci fornisce le correlazioni energetiche tra le stagioni e gli apparati del corpo: Fegato e cistifellea, Cuore e intestino tenue, Stomaco e pancreas, Polmoni e intestino crasso, Reni e apparato urinario.

 

I quattro pilastri YANG dell’idea macrobiotica e della pratica in cucina.

FUOCO, PRESSIONE, SALE, TEMPO: con essi riusciamo a bilanciare gli eccessi YIN di ACQUA, UMIDITA’, CRUDO, FREDDO, ACIDITA’, che ci danneggiano (gli eccessi) e sono continuamente in agguanto nel modo di vivere attuale e nella nostra alimentazione!

 

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Gli strumenti macrobiotici principali per valutare bene la scelta del cibo da preferire.

Nei cibi vi è un’energia-vitalità da prendere in considerazione, e tale energia agisce in modo tale che se mangiate solo cibo con prevalenza di una polarità yin (per esempio, che va verso l’alto e la periferia) i vostri tessuti si rilassano, perdono sali minerali, il corpo si gonfia, prevale la decomposizione e l’espansione e nel corpo stesso si depositano troppi liquidi. Se eccedete invece con cibi sbilanciati verso l’altra polarità yang assisterete ad un effetto opposto di contrazione e condensazione, con un’energia che va verso il centro e il basso e produce maggiore stagnazione ed indurimento.

 

Macrobiotica: alimenti leggeri e alimenti pesanti.

Quanto spazio assegnare, quando mangiamo, ai cibi “leggeri” come cereali in chicco, verdure, legumi e frutta e ai cibi “pesanti” come carne, insaccati, formaggi e zucchero. Differenze qualitative ed energetiche tra proteine animali e vegetali. Come imparare a selezionare il cibo quotidiano, assegnando all’infrequenza, alla periodicità e all’occasionalità i cibi meno adatti al modello alimentare scelto.

 

Liberare la creatività in cucina naturale, senza rinunciare al gusto: ovvero come preparare dolci (e non solo) senza burro, senza latte, senza uova, senza zucchero?

Le scelte più sane e saporose per farne a meno, dotandosi di un Modello Alimentare Naturale, valido. Sfruttare con allegria e leggerezza l’enorme potere che c’è nei pasti che prepariamo ogni giorno. Sapere e sapore non possono essere disgiunti.

 

Il progressivo aumento delle tendenze vegan.

Sempre più persone abbracciano un regime alimentare vegan. E’ importante per chi crede in tali scelte interessarsi, maggiormente, proprio a quello che mangia per bilanciare adeguatamente ciò che ha deciso di non mangiare: i principi vegan, infatti, definiscono solo ciò che non va mangiato. E dunque, quale spazio e quante ricette assegnare, nella scelta vegan, a cibi come cereali in chicco, verdure cotte e crude, di terra e di mare, legumi e frutta?

 

 

Last but not least: I fondamentali di pratica e tecnica in cucina.

·       Differenti stili di cottura degli alimenti

·       Come cuocere i cereali e i legumi

·       Tagli appropriati delle verdure

·       Cibi integrali e raffinati: chicco e farine

·       Oli da usare per cucinare e per dolci

·       Quali dolcificanti

·       Le pentole, la fiamma, la freschezza degli ingredienti

·       Ricchezza dei condimenti sani. Condimenti nuovi, salse gustose appropriate.

 

 

 

 

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I codici cui è legata la scelta del cibo.

MANGIO DUNQUE SONO?

 

 

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