E’ entrata la Primavera, diamogli sotto con l’orzo, il cereale in chicco che si vende nei negozi di prodotti biologici. Usiamolo per farci una minestra toccasana per il fegato sia per la presenza dell’orzo stesso e del miso d’orzo, che per l’assenza dell’olio, un grasso che – se anche buono e vegetale – si aggiunge agli altri: mentre a Primavera c’è bisogno di alleggerirsi.
L’orzo, che per Platone era l’alimento principale, è, insieme al grano, il più antico cereale conosciuto dai Greci (membra forti e pensieri chiari = sport e filosofia) e Romani. E’ decongestionante, rinfrescante e regolatore delle funzioni organiche; viene infatti legato dai macrobiotici all’elemento Legno/Aria ed alla stagione della primavera in cui tutto cresce rigogliosamente nella natura. In antroposofia è legato al giorno del martedì, che prende nome dalla divinità mitologica greca di Marte e dal pianeta rosso: spesso sui campi d’orzo si può osservare uno sfavillio di color rame. L’impulso verso una piena ripresa dell’attività settimanale è tipica del martedì che, dopo il riposo della domenica e la riflessione “lunare” del lunedì, è il giorno in cui si può dire che decolli l’attività settimanale. Questo cereale, si trova nelle qualità Mondo (cioè integrale), decorticato o perlato (cioè parzialmente o totalmente raffinato) – l’Orzo Perla è un’altra qualità molto forte e fortificante (più yang.) Prima di cucinarlo andrebbe tenuto a bagno tutta la notte.In un cimitero di gladiatori, scoperto qualche anno fa in Turchia, hanno scoperto – esaminandone i resti con i moderni strumenti di “cold case” - che essi erano vegetariani e si cibano principalmente di orzo, fagioli e verdure. E’ UN CERALE MOLTO VERSATILE . In chicco è centrato ed armonico sul piano energetico, mentre, secondo come lo si prepara, genera effetti diversi: Se fermentato e trasformato in malto (per dolcificare) avrà una valenza più rilassante ed esapansiva sul corpo; se trasformato in birra, ancora più rilassante (e urinante…,se macinato in farina può essere utilizzato per farne pane, con effetti riscaldanti e contraenti nel corpo; se tostato e macinato ce lo possiamo bere come un caffè, con effetti molto meno pesanti.
Usiamo l’Orzo Mondo, cioè il chicco nella sua integralità, e piselli secchi spezzati (cui aggiungere anche quelli freschi tra qualche giorno quando i mercati rionali se ne riempiranno).
Ingredienti:
- una tazza d’orzo e mezza tazza di piselli secchi da ammollare insieme sin dal giorno prima, anche per più di dodici ore (se possibile);
- porro tagliato fine e carota a dadini
- 5 cm di alga kombu per la cottura
- sale marino q.b.
- miso d’orzo non pastorizzato
Preparazione
Porre in casseruola orzo e piselli e far bollire in molta acqua, tutta quella dell’ammollo e che diventerà il brodo della minestra, per un’ora e mezza. Aggiungere l’alga lavata che, dopo la cottura (con la sua azione fortemente mineralizzante), potrà sia essere eliminata che frantumata nella minestra stessa. Dopo un’ora aggiungere carota e porro, e il sale q.b.. Prima di servire sciogliere in poco del brodo prelevato dalla casseruola tanti cucchiaini di miso per quante saranno le porzioni più un cucchiaino per la minestra. Rimettere il liquido ottenuto nella casseruola, avendo cura di farlo sobbollire per qualche minutino ancora. Non deve bollire per non perdere i fermenti vivi.
E’ un piatto che con altre varianti a piacere, dovrebbe essere consumato spesso in questo periodo.













4 Comments
Giacomo
28 marzo 2011 at 16:12Andrea Biggio
29 marzo 2011 at 11:05navigare
29 marzo 2011 at 12:52Andrea Biggio
29 marzo 2011 at 13:38