Contatti

Accesso

22 aprile, Earth Day.Dare più ascolto a Rudolf Steiner.

Giornata della Terra.Earth Day. 22 aprile

A woman throws a planet Earth balloon - GettyImages

A woman throws a planet Earth balloon – GettyImages

Dare più ascolto a Rudolf Steiner, non soltanto oggi.

Dipende dai campi ben concimati se i vostri figli possono avere un colorito vivace e sano.

 

Il Modello Biodinamico di Steiner.

Per la concezione di Steiner, l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, che a sua volta fa parte del grande organismo cosmico vivente (micro e macrocosmo). Rudolf Steiner (1861-1925) aveva scoperto, già alla sua epoca, tutti i nemici dell’agricoltura, potenziali e in atto, e, su richiesta di un gruppo di agricoltori per i quali l’uso dei fertilizzanti cominciava già a diventare abuso, ideò, dando vita alla “biodinamica”, una serie di metodi pratici – come quello di produrre humus di alta qualità con la concimazione organica a letame – e direttive che erano il frutto della sua visione antroposofica dell’essere umano e della natura. Steiner soleva dire “Dipende dai campi ben concimati se i vostri figli possono avere un colorito vivace e sano”. L’agricoltura biodinamica esiste dunque da più di ottanta anni e in Italia sono più di 400 le aziende che, oggi, la praticano sopra oltre cinquemila ettari di terreno: questa agricoltura rappresenta il livello più elevato di attenzione alla qualità del prodotto, al rispetto della relazione uomo-natura ed alla sostenibilità ambientale: …nutrire la terra, per nutrire le piante, per nutrire l’uomo. Rispetto al biologico, che fa uso soltanto di fertilizzanti naturali e punta sulla rotazione delle colture, il modello biodinamico compie, in più, una maggiore selezione degli additivi naturali ed usa un minor numero di concimi organici, usa, inoltre, una serie di preparati a base di erbe officinali (achillea, camomilla, corteccia di quercia, ortica, tarassaco, valeriana) e si serve del calendario lunare e planetario per le semine; tutto ciò allo scopo di restituire alla terra la sua fertilità naturale anche attraverso l’impiego di preparati a base di cristalli di silice, di quarzo i quali, inseriti all’interno del fertilizzante naturale o direttamente spruzzati sul terreno, migliorano la capacità di assorbire la luce solare.
rudolf steiner

 

“Perché nell’epoca attuale le persone sono incapaci di evolversi e di agire in accordo con tutto quanto hanno imparato e con ciò che sembrano conoscere”. Steiner rispose: “Questo è un problema di alimentazione”.


Rudolf Steiner
,fondatore dell’Antroposofia e ideatore della biodinamica: “Quel che conta non è che mi riempia solo con gli alimenti, ma che gli alimenti sviluppino forze nel corpo… L’essere umano diventa forte se può elaborare bene i cibi che assume… Gran parte delle malattie sono certamente malattie dovute all’alimentazione… La domanda è: quali siano le attività interiori che vengono stimolate dalle differenti sostanze che ingeriamo. E’ infatti importante essere informati circa il comportamento dei prodotti vegetali ed animali dentro il nostro organismo… Alimentazione e avvelenamento sono molto vicini l’uno all’altro ed è noto che i cibi possono diventare veleni. La scienza materialistica non sa nulla dell’alimentazione, non sa cosa è sano per l’uomo. E’ invece importante sapere qualcosa, se ci si vuol porre giustamente nella vita, in merito all’alimentazione. Proprio la scienza dello spirito ha la possibilità di conoscere questi fatti materiali. Le verità scientifiche, in fondo, sono così: si viene istruiti su ciò che è da considerarsi vero o falso a seconda dell’edizione dell’enciclopedia che ci capita in mano, in tal modo non si può far luce sulle cose (come gli alimenti, ndr) che entrano nel campo dello spirito.” L’uomo ha la possibilità di formare il suo organismo in maniera saggia e può contribuire affinché si dispieghino dentro di lui forze libere e indipendenti”. Il dottor Ehrenfried Pfeiffer, una volta, chiese a Rudolf Steiner: “Perché nell’epoca attuale le persone sono incapaci di evolversi e di agire in accordo con tutto quanto hanno imparato e con ciò che sembrano conoscere”. Steiner rispose: “Questo è un problema di alimentazione”.

Una concezione olistica e sistemica si occupa del cibo anche dal punto di vista delle sue relazioni e del suo “campo di forze”: contesto, origine, ambiente, proprietà, analogie, direzione di crescita, colore, consistenza, effetti diretti sulle diverse parti dell’organismo.

Forza vitale. Gli alimenti hanno, anche essi come noi, un campo energetico, una forza vitale (corpo eterico – forza centrifuga e centripeta qi – prana – bioenergia) che non può non influenzare anche la nostra. La concezione meccanicistica del mondo descrive il cibo in termini di componenti chimici singolarmente descritti e ci dice, per esempio, che per stare in salute dobbiamo ingerire, secondo le teorie, 120 o 50 o 20 grammi di proteine al giorno. Bisogna invece guardare al quadro complessivo dei nutrienti alimentari e vedere non solo la loro quantità o proporzione ottimale, ma anche il nesso quanti-qualitativo di essi in relazione tra loro ed in relazione energetica all’essere umano. Una concezione olistica e sistemica si occupa del cibo anche dal punto di vista delle sue relazioni e del suo “campo di forze”: contesto, origine, ambiente, proprietà, analogie, direzione di crescita, colore, consistenza, effetti diretti sulle diverse parti dell’organismo. Pertanto si può agevolmente affermare che si trae nutrimento non solo dai micro e macro nutrienti presenti negli alimenti ma anche dalla loro forza vitale. Le piante e gli animali che l’uomo usa come cibo, essendo sistemi viventi come noi ed a noi relazionati, conservano sempre alcune delle loro qualità originarie quando vengono utilizzati come cibo. Se tutto ciò è vero, allora dobbiamo dedurne che l’attenzione da dedicare allo studio della “forza vitale” degli alimenti deve essere altrettanto importante di quello che dedichiamo alla composizione dei nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, minerali). Così ci possiamo meglio spiegare, per esempio, come mai i cibi in scatola o congelati pur contenendo tutti i nutrienti originari perdano certe “caratteristiche” che fanno si che ci si ammali se si mangia per lunghi periodi solo scatolame e non cibo fresco. In effetti ci sono delle “variabili” che influenzano fortemente il campo energetico, la forza vitale del cibo. Le variabili influenti, più importanti da studiare per alimentarci meglio, sono: a) la raffinazione o integralità dell’alimento; b) la cottura e la temperatura; c) il metodo di conservazione; d) gli additivi alimentari. Avvicinarsi, pertanto, alla cucina richiede un approccio più organico e complesso che non sia solo quello di “ realizzare ricette gustose e apprenderne di nuove” . Non possiamo pensare di soddisfare solo il desiderio sensoriale connesso con il cibo, perché “quel che davvero conta è quali forze sviluppino gli alimenti nel corpo!” Giustamente Umberto Galimberti afferma:

“Vent’anni di televisione commerciale, per la quale la felicità sembra sia la soddisfazione immediata di un desiderio, di solito alimentare o oggettistico, hanno infantilizzato gli adulti, rendendoli ridicoli agli occhi dei loro figli che più non vedono intorno a loro saggezza e padronanza di sé.”

 

080102515-d12fb5cc-2021-40d8-ae3b-e6b0e063c3a6

 

L’ALBERO DELLA SCIENZA.

VEROSIMIGLIANZA, MA NON VERITÀ; APPARENZA DI LIBERTÀ, MA NON LIBERTÀ. GRAZIE A QUESTI DUE FRUTTI, L’ALBERO DELLA SCIENZA NON CORRE IL PERICOLO DI ESSERE CONFUSO CON L’ALBERO DELLA VITA.

FRIEDRICH NIETZSCHE

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com