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A Zaragoza. Il maggior I Ching di pietra del mondo.

El Pilar vista da Calle Alfonso I - mia foto

In questi giorni siamo in una bellissima città della Spagna aragonese: Zaragoza. E’ qui la base dei miei viaggi in questo Paese muy caliente.  Ho fotografato, direttamente per il blog, questo magnifico esempio del barocco spagnolo. La basilica del Pilar, vista dalla Calle Alfonso I, strada centrale ed elegante della città, che sbocca nella grandissima e magnetica piazza del Pilar.

La giornata è iniziata simpaticamente. Sono arrivato sulla piazza con l’intenzione di fare le foto che vedete, per la passione che nutro verso I Ching. Una intervistatrice della televisione locale ARAGON TV mi ha avvicinato per farmi alcune domande.Stavano cercando di appurare se noi, stranieri, siamo attratti dalla Spagna per via di TORO-PAELLA-FLAMENCO e basta. Un poco come quando si dice che l’Italia è solo Pizza-Mafia e basta. Ho rassicurato la mia deliziosa intervistatrice dicendole che della Spagna m piacciono tante altre cose sopratutto. La gente che sta continuamente fuori di casa, i bar all’aperto sempre pieni di gente che chiacchiera, la movida, l’allegria, las tapas, los pinchos, le bellissime città e la gentilezza delle persone che incontri per strada e … le belle donne. Mi ha salutato molto contenta e soddisfatta, tanto che non ho pensato a chiederle quando avrebbe mandato in onda l’intervista. Pazienza, mi vedrò in tele un’altra volta!

 

El Pilar vista da Calle Alfonso I - mia foto 2

Secondo la tradizione proprio qui apparse, in carne ed ossa, all’apostolo Giacomo (Santiago) la Vergine Maria, la quale tuttavia viveva in quel momento a Gerusalemme, nell’anno 40, il 2 di gennaio:la Virgen del Pilar.

La Basilica del Pilar, nella quale entro tutti i giorni che passo a Zaragoza e che è considerata il più importante tempio mariano del mondo, è stata costruita – come la vediamo ora –  nell’anno 1655 quando fu eletto Papa, Alessandro VII, che fu in assoluto il maggior difensore delle tesi gesuitiche circa i “riti cinesi”. E’ molto di più che una semplice basilica della cristianità. Entrarci ed entrare subito in contatto con qualcosa di profondo in se stessi è tutt’uno. Sperimentatelo. Essa è meta di visite anche dal mondo orientale e tutti coloro che fanno il Cammino di Santiago, sanno che questa è un tappa obbligatoria.

 

Come potete osservare, compare sulle pareti esterne delle torri (cibori), subito sotto la cupola di ognuna di esse, l’ultimo esagramma de I Ching, il n°64 未濟 wei ji. Prima del compimento.  Pas encore traversée. Not yet fulfilled. Non ancora guardare.L’esagramma è ripetuto per 64 volte in tutta la basilica, la cui pianta pare concepita in base alla cosmologia cinese del Taoismo.

 

 

I Ching esagramma 64

 

 

 

L’etimologia di wei ji. Wei: non ancora. Ji: come sopra. Vi vengono  ideografati un albero che sta crescendo, del grano che sta maturando ed un fiume che irriga: cioè i simboli più significativi del vivente, il TAO.

 

 

L’esagramma è formato dai due trigrammi,di direzione opposta tra loro, del fuoco sopra, che divampa verso l’alto, e dell’acqua sotto, che scorre verso il basso. La loro posizione è quella dell’asse nord-sud nel cielo posteriore,ciclo del Re Wen. I due trigrammi sono posizionati in senso opposto rispetto a come lo sono nell’esagramma precedente,il 63 Dopo il Compimento. Pertanto il loro movimento, la loro direzione verso l’alto, l’uno, e verso il basso, l’altra, li porterebbero vicendevolmente lontano; e invece il fuoco è noto perché resta saldamente attaccato alla sua base (in questo caso l’acqua). Anche le singole linee occupano posti non corretti, posti yang da parte delle linee yin e, viceversa, posti yin da parte delle linee yang. Risulta una indeterminazione a tutto tondo, un “Caos”, che vuole – però – significare che ogni movimento, ogni mutamento, ogni cambiamento, è ancora possibile per arrivare al “Cosmo” all’ordine. Nell’esagramma precedente accade il contrario: ci si trova in una situazione di ordine perfetto (Cosmo) da cui non può non nascere una situazione di disordine (Caos). E infatti, l’esagramma 63 è il nucleare del 64: ogni cosa che raggiunga un determinato livello di ordine è destinata a perderlo e scompigliarsi. La presenza del 63 nel nucleo del 64 conferma, inoltre, la corrispondenza e la coesistenza del cielo anteriore e del cielo posteriore (vedi grafico che segue). Infatti nel primo, i trigrammi sono in equilibrio dinamico, in movimento, mentre nel secondo esprimono, staticamente, la polarità dell’estate e dell’inverno, del giorno e della notte, del conscio e dell’inconscio (e tanto altro…).

 

Corrispondenze cielo anteriore e posteriore

 

 

Y es que EL PILAR alberga los únicos vestigios de simbolismo taoísta en un templo occidental, símbolos con significado polisémico, esencialmente cosmológico y alquímico. ¡Ahí queda eso!

 


El Pilar, el mayor I Ching de piedra del mundo.

da http://fengshuigroup-peru.blogspot.com

 

 

 


I CHING  易經 –  ESAGRAMMA 64

Quasi mai le cose finiscono quand’è finita! Perciò I Ching non pone alla fine dei 64 esagrammi quello che si potrebbe, dati i contenuti, pensare occidentalmente (mi si perdoni il neologismo) come l’ultimo di chiusura e suggello, e cioè il 63, Dopo il Compimento, quello che indica che l’ordine è stato raggiunto ed è perfetto: tutte le linee sono al loro posto e, soprattutto, l’Acqua sta giustamente sopra al Fuoco … perché possa finalmente bollire e consentirci di cucinare la nostra vita , e farlo nel migliore dei modi.

 

Il senso dell’esagramma 64 è che, dietro la confusione apparente, un nuovo ordine (cosmologia) delle cose si sta profilando all’orizzonte. E’ il modo del Libro per terminare la disamina delle situazioni umane, non con un finale assoluto ma con l’annuncio di un un nuovo inizio e con l’incoraggiamento che ne consegue. Nella situazione che ci occupa, quando questo esagramma viene in risposta ad un nostro lancio di monete, niente è al suo posto ed il processo di disgregazione ha raggiunto il suo culmine, per cui la situazione stessa è destinata a cambiare ben presto e non è il caso di essere troppo inquieti, né ansiosi. Il momento è così ricco di possibilità che bisogna riflettere bene per poter riconoscere ciò che ci è più congeniale e cogliere ogni migliore opportunità. Quindi sarebbe bene procedere come la volpe che, solo se è prudente, potrà attraversare il fiume periglioso “senza bagnarsi la coda”. La volpe lascerà su una sponda ciò che non è più buono ed ormai superato per approdare felicemente al presene attuale, dove tutto si vede in modo nuovo e diverso da prima. Se nel 63, raggiunto l’apogeo, la situazione non poteva non volgere verso la decadenza, qui, nel 64, si prende in esame solo il passaggio opposto dal caos all’ordine.

 

I Ching (Yi Jing – I King) ci invita, con l’ultimo suo capitolo esagrammatico, a riconoscere nei momenti di grande crisi e confusione, quando nulla sembra possibile per farci uscire dalla impasse, le enormi potenzialità che invece, in certi passaggi della vita, si celano con enormi potenzialità ancora nascoste, ma da investigare.

 

 

 

 

 

 

6 Comments

  • gabriella brini

    19 Giugno 2011 at 20:51

    molto interessante 🙂 e per le coincidenze della vita ti dirò che mi dovevo chiamare Pilar, in onore della Virgen del Pilar (è il mio secondo nome)
    Buona Spagna!

    Rispondi
    • Andrea Biggio

      19 Giugno 2011 at 20:57

      Ola Gabriella,
      lo sai che quando entro al Pilar provo sempre una grande emozione e mi piace sedermici dentro a pensare e meditare. Ti faccio i miei complimenti per il tuo secondo nome …molto magnetico.
      Grazie per l’augurio, siamo sulla via del ritorno e passiamo qualche giorno a S.Gaudens.
      Un bacione cara G.Pilar!

      Rispondi
    • Andrea Biggio

      21 Giugno 2011 at 12:58

      …vedrai come scoprirai un mondo, oggi 21 giugno è stato il primo compleanno di René senza di lui. Abbiamo fatto una festa di ricordo che domani pubblico come post.

      Rispondi
  • Teresa Kozak

    5 Ottobre 2011 at 15:40

    ciao Andrea, leggo solo ora l’articolo che mi interessa oltre che per il riferimento a I CHING (dovuto) anche perchè mi sto preparando a sostenere l’esame (la parte orale) per diventare guida turistica. Complimenti per l’articolo, molto bello per entrambe i riferimenti.

    Rispondi

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