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Bassi livelli di vitamina D non causano, ma seguono cattive condizioni di salute.

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La Vitamina D è una ben originale (super) vitamina, perché una volta disponibile nel nostro corpo si trasforma in una sostanza che è una specie di ormone, panacea, utilissimo per tantissime funzionalità. Gran parte della vitamina D viene fabbricata da noi stessi – in quantità sufficiente – quando ci esponiamo alla luce del sole. Un parte minore ce la possiamo assicurare attraverso l’alimentazione. Scarseggia nel mondo vegetale. L’olio di pesce ne è ricchissimo, in particolare abbonda nel fegato del pesce (un tempo c’era la diffusione dell’olio di fegato di merluzzo). é liposolubile e viene facilmente immagazzinata nel nostro fegato venendo restituita a tutto il corpo insieme ad altri grassi. In Africa gli abitanti dalla pelle scura, proprio per il colore della pelle, ne immagazzinano di meno: assumerne tanta quanta quel sole consentirebbe nuocerebbe certamente alla loro salute. Così, se un africano andasse a vivere nell’estremo nord dell’Europa, dove il sole scarseggia e non è così potente, avrebbe difficoltà a produrre quella vitamina se non si aiutasse con l’alimentazione, con il pesce in particolare.

E’ – in pratica – un ormone calciotropo, senza il quale il calcio non viene assunto e, di conseguenza, la mineralizzazione ossea ne risulta limitatissima. Il compito più importante della Vitamina D è quello di regolare l’assorbimento del calcio nell’intestino tenue e nei reni e quindi il suo apporto nel tessuto osseo. Il corpo ha bisogno del calcio e degli altri sali minerali per far ben funzionare anche muscoli e sistema nervoso. Se la vitamina in oggetto scarseggia l’apporto di calcio si riduce ed il corpo inizia a prendersi il calcio dalle ossa stesse, fino a farle frantumare perché rese così fragili e inconsistenti. Tale vitamina serve  sempre per tutta la vita perché nel suo rinnovo dei sali minerali il corpo ne ha sempre bisogno.

Due sono le vitamine che scarseggiano nel mondo vegetale, la Vitamina B 12, che abbiamo già visto, e la Vitamina D. Questa abbonda nel pesce azzurro, ma vi sono molte diete che non prevedono il pesce come cibo. Allora bisogna fabbricare il calcio che tale vitamina non riesce a far nascere nel corpo con tante verdure ricchissime di calcio e sali minerali; tra esse le più efficaci al riguardo sono le verdure a foglie verdi.

 

brodo di clorofilla

 

La produzione di calcio indotta da questa supervitamina, oltre che per tutti gli adulti,  è soprattutto importante per:

  • bambini. Nei loro processi di crescita è necessaria per evitare il rachitismo (che spesso constatiamo in chi ha le gambe molto arcuate).
  • anziani. Molti dei quali tendono a stare meno all’aperto nelle nostre città piene di smog e possono sviluppare più problemi alle ossa.
  • donne incinta e donne che allattano, e anche donne in menopausa. Hanno più bisogno di vitamina D. Dunque dovrebbero privilegiare lo stare all’aria (preferibile esporsi in maglietta aperta quando possibile con braccia e gambre scoperte, ma anche quando il cielo è nuvolo ed è inverno (il sole si prende lo stesso), stare in movimento, e mangiare pesce azzurro.

Poiché  la Vitamina D abbonda nel regno animale, molti sostengono che bisogna mangiare più proteine animali per ricavarne. Ma c’è chi mette in guardia da un’alimentazione eccessiva e troppo ricca di prodotti (soprattutto animali) che creano acidità nel corpo. Attenzione. Perché l’acidità creata da troppe proteine (non a caso le proteine sono degli amino-acidi) è dannosissima: questa acidità ruba calcio alle ossa durante il processo di eliminazione e ciò può arrivare fino alla creazione dell’osteoporosi.

Manteniamo un buon livello di alcalinità nel corpo, con tante verdure, con una buona respirazione (più lenta e meno veloce), stando all’aria aperta e al sole. E, se il modello alimentare praticato lo permette stando più lontano dalla carne, formaggi e uova (che ne hanno tanta di questa vitamina, ma possiedono pure troppo colesterolo se mangiate spesso), in favore di un poco di pesce due o tre volte la settimana, soprattutto azzurro cioè pesce piccolo e pescato in mare aperto.

 

frutta in bici

 

La Scienza (con la S maiuscola), come al solito prima dice una cosa e poi un’altra: come fidarsi? Pare che la Vitamina D (da La Repubblica 28/1/14 pag. 36) non abbia effetti di prevenzione contro infarto, ictus e tumori, e neppure tanto contro il rischio fratture. La Scienza, si sa, parcellizza, divide, separa la salute in mille pezzi e non guarda l’olistico presente anche nell’essere umano. Aveva ragione FRIEDRICH NIETZSCHE

L’ALBERO DELLA SCIENZA.
VEROSIMIGLIANZA, MA NON VERITÀ;
APPARENZA DI LIBERTÀ, MA NON LIBERTÀ.
GRAZIE A QUESTI DUE FRUTTI, L’ALBERO DELLA SCIENZA
NON CORRE IL PERICOLO DI ESSERE CONFUSO CON L’ALBERO DELLA VITA.

Dunque, la rivista “prestigiosa”  The Lancet Diabetes and Endocrinology ha smentito tanti scienziati affermando che non si confermano in certa misura i benefici di alte concentrazioni di questa vitamina contro il rischio cardiovascolare, di diabete, di cancro al colon retto, e nella casistica dell’apparato muscolo scheletrico.  Un’altro studio – secondo lo stesso giornale –  (Harvard School of Public Health of Boston) ne affermerebbe al contrario un ruolo strategico nella sclerosi multipla.

Ma, sapete qual’è la cosa entusiasmante invece??? Su cui mi sento – da inesperto ed eretico – d’accordissimo – udite, udite!  Che gli studi pubblicati su LANCET  farebbero emergere un fatto inverso ma più facile da condividere: che bassi livelli di vitamina D non causano, ma seguono cattive condizioni di salute.

 

CUISINE ET SANTE

Ciò a mio parere conferma la sacrosanta teoria della SALUTOGENESI: che la salute la si deve fabbricare con CIBO e STILE DI VITA. Quindi non tanto con gli integratori…

…WARNING AGLI INTEGRATORI – ne abbiamo già scritto.
Aggiungono integratori dappertutto. La Vitamna D in particolare a tanti cibi. Mah! Annemarie Colbin mette in guardia sull’aggiunta di Vitamina D di sintesi al latte vaccino, perché sembra creare molti problemi. Di solito la vitamina è aggiunta per prevenire problemi di rachitismo infantile, ma purtroppo favorisce un deposito di calcio nell’organismo oltremodo sbagliato nei posti meno indicati. Una tale integrazione con Vitamina D è stata perciò – secondo la nutrizionista americana – identificata come uno dei fattori responsabili di affezioni cardiocircolatorie, calcificazione dei reni e ritardo mentale. 
Dunque occhio agli integratori!
DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

 

 

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