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I CHING. Ci sono situazioni della nostra vita nelle quali crediamo di stare fermi e bloccati, sia esteriormente che interiormente, in una fase di impasse.

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I CHING. La Vita. Impasse.

LA PRECIPITAZIONE È UNA CATTIVA CONSIGLIERA, AVANZARE LENTAMENTE PER PROGREDIRE SICURAMENTE!

 

Impasse. Ci sono situazioni della nostra vita nelle quali crediamo di stare fermi e bloccati, sia esteriormente che interiormente, in una fase di impasse, e allora vogliamo dare un impulso forte per liberare l’impazienza e sollecitare gli avvenimenti, anche forzandoli.

Non riusciamo a vederne la crescita lenta ma certa e sicura: come quella dei vecchi alberi sulla montagna, visti da lontano, che sembrano sempre uguali a se stessi.

 

53 Il Progresso graduale

 

Impasse. I Ching, il Libro dei Mutamenti, all’esagramma n° 53 (Il Progresso Graduale) usa – tra le altre metafore – quella dei due trigrammi che lo compongono, sotto quello della montagna e sopra quello del legno-albero.

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L’albero in cima alla montagna è proprio un’immagine tipicamente cinese: quella dei pini più longevi delle regioni del nord, la cui crescita prosegue nei secoli. Due trigrammi, due qualità: sotto, la fermezza e lo stare della montagna, e sopra, la dolce continuità dell’albero/vento, per segnalare, nella loro cooperazione, il movimento ostinato che ne nasce in cui la lentezza è garanzia di risultati durevoli.

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In Cina, l’osservazione della natura ha rappresentato in ogni tempo la fonte principale e primordiale dell’insegnamento. L’ideogramma “cambiamento” è rappresentato appunto da due semisegni, il sole e la pioggia, che sintetizzano bene il cambio delle stagioni. Il cielo, la terra, il succedersi delle stagioni, la vegetazione e le abitudini degli animali, sono sempre stati materia di riflessione per quel popolo di contadini la cui sopravvivenza e la vita stessa dipendevano  in gran parte dalla comprensione e previsione dei fenomeni naturali.

 

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Il testo delle linee mutevoli, poi, mette in scena un’altra affascinante metafora, quella dell’oca regale selvatica, un uccello migratore, ben conosciuto per la sua straordinaria fedeltà al proprio compagno/compagna. Viene descritta una progressione complessa e laboriosa dal basso delle rive di un fiume verso le altezze del cielo, attraverso una serie di tappe in un percorso per gradi, molto impegnativo.

Proprio come l’Oca Regale Selvatica, che non rinuncerà mai a raggiungere la sua altezza attraverso prove, pericoli, solitudini, così anche voi – se avete costellato la situazione descritta da questo esagramma – raggiungerete un grado superiore di sviluppo e progresso se saprete restare fedeli alla direzione scelta, anche se in mezzo alle difficoltà.

 

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E’ importante non cedere all’impazienza e non precipitare le cose, ma al contrario permettere agli avvenimenti di succedersi senza forzarli. Ecco il modo migliore d’iscrivere nella durata un progetto o una relazione che vi stanno a cuore, approfondendo giorno per giorno dialogo e mutua comprensione. Dunque, permettere alla natura e agli avvenimenti di susseguirsi ma restando attivi e facendo ciò che va fatto, senza per questo farsi passivi. Ecco la lenta avanzata.

L’equilibrio non è mai raggiunto definitivamente ma è una ricerca continua di sintesi tra le nostre istanze interiori, nessuna delle quali va soppressa. Il segreto è articolarle tra loro senza irrigidirsi nella perdita di pazienza, perché questa è una istanza “di minoranza”.

Con l’esagramma 53 impariamo ad arginare l’esplosione impaziente della forza, che vorrebbe cambiare subito tutto, con la perseveranza dei piccoli passi, da far evolvere come “istanza di maggioranza”. Piccoli passi consapevoli che, soli, ci faranno pervenire nel porto sicuro dello sviluppo, segnalando l’importanza del fattore che non esige una vera e propria destinazione ma solo una direzione. E’ un momento, come scrive Wilhelm, in cui è necessario lavorare con cura e costanza alla propria evoluzione morale.

 

53 Il Progresso graduale

4 Comments

  • Franco

    15 Maggio 2017 at 16:32

    Buongiorno ho consultato quest’oggi l I ching, sto attraversando una fase di vita molto difficile e mi sembra che sia tutto bloccato intorno a me.
    Ho ottenuto l’ esagramma 53 con l ‘ultima linea mutante ottenendo come secondo esagramma il 39.
    leggendo il testo dell’ultima line di 53 ho avuto l’impressione che descrivesse la fine di un processo, riportandolo a me però non calza ovvero io mi sento come se fossi ancora nel pieno di un cambiamento.
    Cosa ne pensa, ha qualche consiglio riguardo a questa lettura?
    grazie e buon lavoro

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    • Andrea Biggio

      8 Giugno 2018 at 07:32

      CALVINO: LA TRADUZIONE DELLA LINGUA DELL’IMMAGINE IN QUELLA LOGICA È UN TENTATIVO DISPERATO.

      Calvino invita ad affrontare il cambiamento di linguaggio, da un emisfero all’altro, perché “i segni formano una lingua ma non quella che credi di conoscere” e in questo modo… “capii che dovevo liberarmi dalle immagini che fin qui m’avevano annunciato le cose che cercavo: solo allora sarei riuscito ad intendere il linguaggio di …”. Per scoprire questo passaggio bisogna rivolgersi al “sapiente” (nel I Ching il Grande Uomo, Da Ren) che si trova in un giardino con giochi infantili: birilli, altalena, trottola. Il sapiente che è in noi, colui che è più in contatto con la nostra dimensione arcaica e primordiale, è quindi il solo in grado di far esprimere anche il bambino interiore.

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