Contatti

Accesso

Come cucinare i legumi per renderli più leggeri e digeribili?

 

Uno dei principali semi scelti nell’alimentazione umana è rappresentato dai legumi. I più antichi sono i migliori.Si tratta di semi particolarmente ricchi di grassi e proteine. Costruiscono molto il corpo muscolare e il cervello. Ne possiamo mangiare sia facendoli germogliare che cuocendoli per poco o molto, dipende dalle qualità e caratteristiche.

 

La mia frittata eggs-free. Ceci invece di uova.

La mia frittata eggs-free.
Ceci invece di uova.

 

 

Buongiorno Andrea! Mi scuso che scrivo per mail e non nel blog ma non sapevo in quale “settore” scrivere! ho provato a cercare una risposta nelle domande/risposte che già ci sono ma forse per mancanza di tempo non l’ho trovato.. Sono mamma di 2 bimbe piccole (3 e 1 anno) che ahimè hanno mangiato fino ad ora con ciò che ai più sembra cibo “normale”.. mi sto avvicinando alla macrobiotica ma ci siamo un po’ scoraggiati per le notti insonni dovute al meteorismo che i legumi e i cereali ci creano, soprattutto alle bambine che si svegliano per il mal di pancia..già ne facevamo un buon utilizzo ma hai qualche consiglio? Non so cosa sto sbagliando, forse le quantità o il fatto che abbiamo cambiato abbastanza velocemente la nostra alimentazione? Scusa il disturbo, ma ho trovato il tuo prezioso sito e volevo confrontarmi. Grazie ancora, anche per le ricette!

S.

 

111

 

Grazie per gli apprezzamenti al blog ed all’opera di divulgazione che faccio di quanto mi è stato di fondamentale aiuto nella vita: macrobiotica …ma non solo! Prima di darle qualche elemento oggettivo di supporto rispetto al problema dei legumi, vorrei precisare qualcosa

Cosa vuol dire ci stiamo avvicinando alla macrobiotica? Avete, con tuo marito, frequentato corsi e seguito teoria con esperti e studiato libri? In particolare, per l’alimentazione dei bambini, avete un criterio ben identificato in base a quanto avete imparato? Che cosa vuol dire “abbiamo cambiato velocemente la nostra alimentazione”?

Ti formulo queste domande, non perché desideri una risposta, quanto per far comprendere alle mamme che mi scrivono che questo mio blog fornisce informazioni e spunti ma non può per ovvie ragioni sostituire un colloquio più complesso e articolato con il lettore, durante il uale scoprire insieme tutte le abitudini giornaliere dello stile di vita e del cibo: un mal di pancia può avere tante origini che vanno indagate e sapute per rispondere in modo più adeguato. E questo sito, purtroppo, per la sua episodicità non è il luogo adatto per le consulenze che, peraltro, non fornisco neppure privatamente. Inoltre, per passare alla macrobiotica, di solito, si affronta un periodo di transizione, durante il quale si introduce il nuovo senza escludere subito il vecchio, limitando in tal modo il poco appropriato “velocemente”.

 

Colgo, dunque, l'occasione per approfondire il tema 
generale del rendere più digeribili i legumi, uno dei 
grandi piaceri della nostra tavola.

 

54c486d200d5d_-_kitchen-4-1957-xlg-72160813

 

Come cucinare i legumi?

Ove la parola cucinare è stata scelta apposta per sostituire l’altra più limitativa di cottura, in quanto è già con l’ammollo che li si comincia a preparare per renderli edibili nel migliore dei modi.

 

Rendere digeribili e assimilabili i legumi agli adulti e ai bambini (ancora di più), richiede attenzione e cura sin nella fase preparativa di ammollo: così si renderà meno lunga la cottura e più agevole la digeribilità’.

Ma poi, last but not least, i legumi come ogni altro cibo vanno masticati, disintegrati e resi liquidi in bocca (allenamento che fanno in pochi… e nessuno di quelli che poi si lamentano per l’aria nell’intestino).

 

  • aggiungere in cottura 5 centimetri alga kombu dopo averla passata sotto l’acqua: intensifica gli effetti dell’ammollo e fornisce un ottimo quantitativo di sali minerali (dal mare) intenerendo pure l’involucro del legume;
  • usare 3 parti di acqua (eliminando quella d’ammollo) per ogni parte di legumi;
  • aggiungere un poco di sale quando l’80% della cottura è raggiunto e poi richiudere e continuare;
  • una volta cotti possono insaporirsi con spezie ed erbe aromatiche per facilitare ulteriormente la loro assimilazione (da togliere poi o lasciare secondo gusti, ricette ed esigenze);
  • utilizzarli anche per preparazioni che li rendano più digeribili ancora, come crocchette, paté, passati, etc.;
  • ammollarli in acqua bollente, per cominciare a “cuocerli lentamente” (ciò consente anche di diminuire  il numero di ore necessarie per ognuno).
  • non mangiarne molti: due o tre cucchiai abbondanti al giorno,  nel piatto misto sono sufficienti per una porzione  al giorno;
  • per aumentare ulteriormente la digeribilità si può fare l’ammollo nel modo seguente: riporre i legumi nella pentola prescelta e nelle dosi sopraddette, quindi portarli a ebollizione lenta (sobbollire) per qualche minuto, spegnere e lasciare tutta la notte; il giorno dopo cuocere normalmente.

I tempi di ammollo ordinario sono per i fagioli e i ceci 12/24 ore, secondo il loro invecchiamento dopo la seccatura: molto vecchi molto più ammollo; si cuociono in pentola per 3 ore circa ed a pressione per un’ora circa e per i ceci anche un poco più. Le lenticchie non hanno bisogno di ammollo e si cuociono da 20 minuti a un ora in pentola normale (ordinariamente escludo quella a pressione per questi legumi).

 

 

i libri

 

DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

2 Comments

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com