Contatti

Accesso

Come mangiano i seguaci del pensiero di Rudolf Steiner?

DIPENDE DAI CAMPI BENE CONCIMATI SE I VOSTRI FIGLI POSSONO AVERE UN COLORITO VIVACE E SANO.”

RUDOLF STEINER

 

Gent.mo dott.Biggio,mi kiamo n. e le scrivo dall’ abruzzo! sono affascinato dalla figura di Steiner! mi piacerebbe poter acquistare prodotti biodinamici,ma abito in 1 piccolo paese quindi mi devo accontentare di quel ke trovo,mi kiedo e le kiedo,esiste 1 testo ke riporta la stagione dei prodotti? ora si è perso il mangiare secondo natura! saluti, n.f.

 

ciclo biodinamico

ciclo biodinamico

 

 

LA RISPOSTA DI RUDOLF STEINER FU: È UN PROBLEMA DI ALIMENTAZIONE.

 

Gentile N.F.

esistono tanti testi che riportano le stagioni dei prodotti, ma non è da lì che bisogna cominciare quando – come lei – si desidera intraprendere un percorso. In questo blog si parla ampiamente di stagioni cibi e prodotti adeguati, ultima l’autunno.

R.STEINER. DIETRO A QUESTA ATMOSFERA ILLUMINATA DAL SOLE VI È UN ALTRO MONDO ACCESSIBILE IN MODO SUPERIORE…

La sua domanda è quella che mi hanno fatto in tanti e che io stesso mi posi. Per questo ho scritto il libro Come Cucinare La Nostra Vita. Se lo legge vedrà che tanti dubbi iniziali ed incertezze, come quelli che mi segnala da un piccolo paese dell’Abruzzo, le saranno fugati. Dopo le ci vorranno testi più specifici e, soprattutto, corsi di cucina mirati. Legga pure tutto quanto ho scritto nella rubrica SALUTE E ALIMENTAZIONE  del sito agricolturabiodinamica.it, vedrà quante risposte iniziali troverà.

Lei, inoltre, mi offre una grande opportunità con la sua lettera: raccontare – ancora una volta – come, a mio parere e con riferimento a quelli che conosco personalmente, mangino male la maggior parte dei biodinamici e degli antroposofi (cioè i continuatori del pensiero steineriano), e mangino piuttosto in contrasto con i principi – ripetuti dopo Rudolf Steiner – da Udo Renzenbrink.

L’aneddoto. Un conoscente, un preparatissimo ed alto dirigente biodinamico a livello nazionale ed europeo, mi raccontò una volta di come stesse male dopo tanti congressi biodinamici cui partecipava: problemi digestivi e di chiarezza mentale, difficoltà di concentrazione ed altro, strascichi di malessere per i due tre giorni seguenti.

Come può essere possibile, mi chiedo sempre incredulo, che la Biodinamica ideata da Rudolf Steiner (peraltro vegetariano), un modello universalmente riconosciuto come il migliore possibile per coltivare la terra, allevare gli animali e fare di tutto ciò – con l’Uomo – un essere vivente e vitale, con la pioggia, il sole, le fasi lunari (e i passaggi astrologici)  insieme all’azienda che ci lavora sopra, come è possibile – dicevo – che si arrivi a commettere degli errori così grossolani, dovuti all’ignoranza pura di quanto lo stesso Steiner, con Hauschka e Renzenbrink hanno chiarito intorno al cibo???

Gli Antroposofi (per la quasi totalità) si nutrono del pensiero e della spiritualità del grande filosofo e scienziato ma evitano di  informarsi sulle sue scoperte in fatto di alimentazione. I Biodinamici (per la quasi totalità) conoscono e studiano  Steiner spesso al solo scopo di applicarne i principi in campo agricolo e biologico, senza neanche immaginare un modello alimentare conseguente.

Qual’è la grande madre di tutti gli errori di tanti epigoni di Steiner? Per rispondere alla domanda devo fare una premessa/quesito. Eccola. Sono consapevole che il prodotto biodinamico, al giorno d’oggi, è quanto di  meglio e più genuino possiamo ritrovarci a tavola, e mi chiedo come si può pensare che sia sufficiente – per la salutogenesi –  cibarsi di tali prodotti senza ordine, senza criterio, senza un modello alimentare valido? L’antroposofo ed il biodinamico affermano spesso, in maniera presuntuosa a mio parere, che la forza spirituale, se ben sviluppata,  sarebbe  in grado di trasformare tutto, anche le pietre…), che basta portarsi a tavola cibi biodinamici che il gioco dell’alimentazione è fatto. Non è così.

…È LA PRIMA VOLTA CHE VEDO QUALCUNO METTERE IN CONNESSIONE LA MACROBIOTICA CON IL PENSIERO STEINERIANO.

Poiché il paradosso è veicolo di verità,  adesso userò tale forma retorica per spiegarmi meglio.

Se mangio carne, salumi e burro e formaggio biodinamici due volte al giorno, o tre volte comprendendo ogni prodotto di origine animale, mi ammalerò molto più facilmente e di conseguenza la mia vita ne risentirà con disturbi e malattie più frequenti e invalidanti che se invece ciò non avvenisse. Non mi salverebbe certo l’essere quei prodotti biodinamici.

La stessa cosa vale per il vino. Oggi tutti scoprono che i migliori vini al mondo, sotto tutti gli aspetti, sono quelli biodinamici. E sono perfettamente d’accordo su questo: provare per credere! Ma io chiedo ad un biodinamico: è possibile  bere due litri di quel vino sopraffino  al giorno senza diventare alcolisti ed ammalarsi? No! No e no! Anche se la forza spirituale di chi lo beve è di grande portata. Se un cibo o una bevanda fanno male ingeriti in gran quantità, saranno nocivi- anche se un poco mene – pure se sono perfetti sul piano biodinamico.  Lo stesso Steiner spiega benissimo che se l’uomo mangia male è ciò che mangia ma se si ciba bene non è ciò che mangia, sconfessando così la teoria “materialista” di Feuerbach.

E’ chiaro che sto usando il paradosso per farmi comprendere. Non si bevono normalmente due litri di vino al giorno. Ma Umberto Eco ripete spesso che il paradosso è veicolo di verità. Ci credo, dunque lo uso. Con ciò, pertanto, voglio significare che bisogna mettere ordine nell’alimentazione e che non è sufficiente mangiare il prodotto biodinamico per stare bene, ma bisogna usare – per l’80%  della propria alimentazione e variandoli – cerali integrali in chicco, legumi e verdure, come base fondamentale. Antroposofi e biodinamici abbondano nella carne (al contrario di quanto predicava Rudolf Steiner) e nel nefasto mix di latte-uovo-formaggio-yogurt-insaccati, che sono cibi che invece vanno limitati al massimo e scoraggiati per un uso frequente.

LE SCUOLE WALDORF ED IL TEMA FONDAMENTALE STEINERIANO DELLA RELAZIONE TRA L’ALIMENTAZIONE, L’UOMO ED IL MONDO SPIRITUALE

Solo una integrazione con i principi della macrobiotica consente, ai più illuminati tra gli antroposofi, di trovare un valido modello alimentare. E non occorre diventare macrobiotici! Basta comprendere la centralità del cereale integrale biodinamico (o biologico) in chicco. E lo dimostra il fatto che pochissime ed evolute scuole Waldorf in Italia hanno chiamato, per cucinare ai ragazzi, un cuoco macrobiotico. Immagino che il cuoco macrobiotico di turno  spesso debba combattere con l’ottusità (sul piano alimentare) di alcuni medici antroposofici che insistono eccessivamente per  propinare tante volte al giorno (cominciando dal latte della mattina e della sera)  ai bambini, prodotti di origine animale. Le ricette degli antroposofi sono spessissimo imbottite, oltre che di carne, di derivati del latte ed in particolare di quark (quark chieracostui/costesso?), una specie di ricotta amatissima nei paesi germanici.

Antroposofia e Macrobiotica: cosa hanno in comune?

 

Steiner primo piano

Rudolf Steiner ha spiegato molto bene come ci si deve nutrire al ritmo delle stagioni, ma pochi se ne occupano con competenza ed apertura: uno di questi è Udo Renzenbrink che con il suo libro ALIMENTAZIONE E SCIENZA SPIRITUALE (Natura e Cultura, editrice cooperativa) spiega con dovizia di particolari un modello alimentare valido, molto ispirato ai principi della macrobiotica e che giunge a conclusioni contigue ad essa, per esempio sul latte e sullo zucchero.

RUDOLF STEINER, IL CIBO, IL PENSATORE DEBOLE E QUELLO ACUTO.

 

alimentazione_scienza

 

 

GIULIA MARIA CRESPI, IL CANCRO E LA BIODINAMICA.

 

DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

 

 

 

11 Comments

  • Luca

    12 Aprile 2016 at 22:55

    Le cose che Lei dice dovrebbero essere scontate. Ma probabilmente per molti non lo sono.
    “Cibarsi bene” ed usare cibo della migliore qualità sono due cose che dovrebbero procedere in parallelo.

    Rispondi
  • francesca

    10 Giugno 2016 at 09:17

    Anche io sono d accordo sul fatto che purtroppo, chi ha intrapreso una conoscenza antroposofica, non ha molto chiaro il concetto di alimentazione. Da un anno frequento un corso di antroposofia Steineriana, per cui all interno del corso ci sono genitori o cmq persone che vivono l ambiente scolastico steineriano ma, quando vedo cosa e come cucinano, sinceramente mangio poco e niente. Soprattutto perché seguo dal 2006 l alimentazione macrobiotica, quindi o poco o niente da condividere nel cibo… Eppure mi sono chiesta il perché di questa mancanza alimentare, ma nn ho osato chiedere per non creare qualche screzio.. Non si sa mai la reazione di questi tempi :). Ho proposto un cuoco macrobiotico in una piccola realtà steineriana, chissà che venga presa in considerazione giusto solo per privare a confrontarci. In una scuola steineriana ho visto molto il marchio “veg” il famoso marchio verde, ma vedermi le zucchine a novembre, o propormi le verdure che per molti sono i finocchi e la carota…permettetemi….sono rabbrividita e purtroppo mi sono irrigidita e magari si é notato nella mia espressione…ma va beh…diciamo che per ora prendo il buono dello spirituale che c’è nelle opere di Steiner, per fortuna ho conosciuto e lavorato.nei punti macronootici di pianesi dove, ho imparato molto ma anche li ogni tanto si sbaglia qualcosina… 🙂 direi che per me macrobiotica e antroposofia completano l uomo…

    Rispondi
    • Andrea Biggio

      10 Giugno 2016 at 17:50

      Eh eh eh, Francesca, grazie per il tuo contributo graditissimo. Siamo sulla stessa linea, sullo stesso percorso di ampliamento della nostra visione del mondo, anche spirituale, nel quale il cibo entra a vele spiegate.
      Penso, come te, che sia bene mantenere un profilo di riservatezza “alimentare” in quell’ambiente. Sono lontani anni luce dai messaggi di Steiner, come quello – per esempio – sul significato dell’Ultima Cena. Quanto al vivere e quindi mangiare secondo il ritmo delle stagioni… mah? Come dici tu: prendiamo il grande buono che esiste nelle scuole steineriane. Personalmente ho studiato, qui a Firenze, per otto anni “pittura steineriana” con una “maestra dell’arte-terapia Fiorenza De Angelis, ed è stata una esperienza entusiasmante.

      Leggiti:LE SCUOLE WALDORF ED IL TEMA FONDAMENTALE STEINERIANO DELLA RELAZIONE TRA L’ALIMENTAZIONE, L’UOMO ED IL MONDO SPIRITUALE.

      Rispondi
      • francesca

        10 Giugno 2016 at 22:42

        Grazie Andrea, leggero’ con attenzione l’articolo che mi hai indicato.
        Devo ammettere che l’antroposofia mi attira molto, e credo mi terrà compagnia nel mio percorso evolutivo personale per un bel po’ di tempo.
        Questo perchè, è mia intenzione conciliare i due mondi, quello macrobiotico e quello steineriano che forse, per quello che sto osservando, hanno un un pezzo di karma in comune,e una meta molto simile; ovvero il compito di comprendere fino in fondo l’essenza del messaggio che hanno voluto regalare all’umanità, persone come Steiner e Osawa, prima attraverso la propria esperienza, passando forse a un forte estremo di appartenenza a una piccola “elite” di illuminati e, poi con “lo scontro” con il loro specchio, ovvero il riuscire ad arrivare a una umiltà quasi simile ai maestri di questo stile di vita per poter permettere e permettersi di fondersi con il mondo. Mi sono dilungata ma ci tenevo a dire la mia. Grazie.

        Rispondi
  • Xenia

    21 Novembre 2018 at 23:50

    Sono molto attratta dell’antroposofia e i accorgo di essere istintivamente “un po'” Steineriana”.unico problema è che pur amando moltissimo gli animali e non sopportando che si facciano soffrire , non riesco ad essere completamente vegetariana e se pur di rado mangio carne…….sono quindi incompatibile con il pensiero antroposofico ?????

    Rispondi
    • Andrea Biggio

      24 Novembre 2018 at 18:04

      …e chi le imporrebbe – se non lei stessa – di “essere completamente vegetariana”?
      Rudolf Steiner praticava il vegetarianismo non in modo dogmatico ma perché era attento agli effetti ed alle forze che i diversi alimenti generano in noi: “Un uomo può organizzare la sua alimentazione in modo da aver bisogno solo di poco tempo per digerire, mentre un altro forse impiegherà per ciò molto tempo. Se un uomo mangia del riso e porta a termine velocemente la sua digestione, gli rimarranno ancora delle energie disponibili per la sua attività mentale. Un altro che mangia ad esempio anitra selvatica e che avrà bisogno di un tempo più lungo per digerire, potrà essere altrettanto intelligente, ma quando produrrà dei pensieri in realtà sarà la sua pancia a pensare…” Si narra che Rudolf Steiner pur essendo un convinto vegetariano non esitasse però, quando era al ristorante a cena con i suoi allievi, ad essere il primo ad ordinare carne allo scopo di trarre d’impaccio gli altri e fargli comprendere i pericoli dell’ortoressia. Steiner inoltre ripeteva, durante le sue conferenze sull’alimentazione, che non tutti possono arrivare a reggere una privazione completa della carne e un cambio radicale di alimentazione: a costoro ripeteva che, in fine dei conti, “la carne è meglio mangiarla che sognarla!”
      Andando infine nel mio piccolo, quello delle mie scelte personali, mi oriento in un modello alimentare nel quale i cibi si distinguono tra quotidiani oppure saltuari, occasionali, infrequenti, periodici, da “impossibilità di trovare altro in situazioni particolari”, eccetera. Ebbene, mangiare carne e insaccati (che buono il prosciutto…) è per me un fatto saltuario: le occasioni fuori di casa sono così tante che non vale la pena comprare questi prodotti di origine animale anche per casa.

      Rispondi
      • Xenia

        15 Dicembre 2018 at 16:18

        Il Suo modello di alimentazione è quasi identico al mio ! ed in più ho scoperto un’altra cosa Steineriana che mi piace molto, visto che anch’io temo fortemente l'”ortoressia “! Grazie davvero per la Sua risposta gentilissima ed esauriente.

        Rispondi

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com