Contatti

Accesso

Farina zero “0”, doppio zero “00”, integrale.

 

ciao, ti chiedo una cortesia se mi puoi spiegare nel dettaglio la ragione per cui la farina 00 fa così male rispetto alla 0. ho un amica che è socia di un mulino e vuole convincermi che nn c’ è nessun differenza. grazie.

S.M.

 

Ho già affrontato il discorso dei cibi raffinati in un post in c’è anche il video del dott.Berrino che spiega come la la farina di tipo zero sia il peggior veleno. In altri post abbiamo preso in considerazione il pane bianco, la pasta bianca, pizza e& C.. Li hai letti? Fanno parte integrante di questa risposta.  E’ facile trovare tutti i contenuti, basta digitare la parola chiave, per esempio, farina o pane o pasta, nel “cerca” del sito.

Oggi mi dai l’opportunità per allargare il discorso, con alcune considerazioni. Cercherò nel contempo di risponderti nel modo più preciso.

Prima vorrei premettere ancora una volta che l’Albero della Vita è molto più grande dell’Albero della Scienza, sono due cerchi concentrici di cui il primo è infinitamente più esteso del secondo. Che voglio dire?

 

Voglio dirti che ti risponderò sui due piani, innanzitutto su quello della scienza della nutrizione con i suoi addetti ai lavori; non di tutti ma solo di quelli che certi concetti di primaria importanza li hanno compresi e li divulgano. Ed ecco il primo piano. Il processo di raffinazione dei cereali, e la farina zero ne rappresenta il punto più estremo, elimina la maggior parte delle fibre, degli acidi grassi sani, delle vitamine del gruppo B e di oltre il 25% delle proteine. La brillatura del riso aggrava la situazione perché elimina ancora più sostanze nutritive. Per questo si tende, da parte delle aziende alimentari, a “rafforzare” i derivati dei cereali raffinati, tra cui la farina, aggiungendo vitamine e sali minerali, e integratori vari; tutto ciò è fatto invano perché la compensazione non avviene. Quando gli strati esterni dei cereali integrali vengono eliminati e i chicchi vengono raffinati, ciò che resta è solo amido e proteine, invece che fibre, micronutrienti, antiossidanti, vitamine, minerali. A ciò aggiungasi che l’Indice Glicemico (che qui non è il caso di stare a spiegare), che consente di sapere quanto un alimento incrementa pericolosamente il livello di glucosio nel sangue, è molto alto nei cibi raffinati (come la farina “0”) ed è basso in quella integrale. La pasta raffinata di semola di grano duro è un poco un’eccezione, in quanto ad indice glicemico, perché si è scoperto che non lo alza più di tanto.

Tra la farina doppio zero e quella integrale, la gamma spazia dalla zero alla tipi 1 e alla tipo 2 che rappresentano gradi di minore raffinazione fino ad arrivare alla integralità. Personalmente quando preparo focacce o dolci con la farina, preferisco usare la farina zero o di tipo 1, mescolandole spesso con quella integrale. Il massimo dei massimi è di poter trovare grani di antico frumento, quelli che possono mangiare anche i celiaci per tanto che sono sani!

 

IL MAIS. IL CEREALE DI SATURNO

Passiamo al secondo piano, quello dell’Albero della Vita. Se io mangio cereali integrali in chicco, porto “integrità” dentro di me ed è più facile che questa integrità sia più universale dentro e fuori di me. Se porto dentro di me cibi frammentati e spezzettati, o peggio, raffinati, non sarò certo un raffinato , ma avrò una mente frammentata e spezzettata, per non parlare della psiche di noi “moderni”, che abbiamo scoperto – con le nostre civiltà evolute –  la raffinazione di tutti i prodotti alimentari. I cereali integrali in chicchi rimandano allo sviluppo delle civiltà della Terra e molti dei Miti umani li vogliono introdotti presso l’umanità da esseri soprannaturali. Perciò il riso, il grano, il mais, fanno parte dei rituali e delle cerimonie religiose più antichi e sono venerali come divinità (Demetra-Cerere) essenziali alla vita. Insieme ai legumi, come propone la macrobiotica, contengono tutti i più importanti gruppi di nutrienti necessari al corpo, secondo quanto dicono anche gli scienziati, non tutti naturalmente. Ricordati che i cereali integrali in chicco, quindi non spezzati né macinati ma interi, consumati nella misura del 40-50%  dei nostri pasti base ordinari (non parlo dei pasti straordinari: feste, amici, trasgressioni, viaggi, etc.) favoriscono sicuramente una concezione olistica del mondo.

 

Adesso vorrei darti la vera risposta, quella più cruda, per la tua amica (e spero non per te!). Perdonami. Il problema della farina zero o meno, così come di tanti altri cibi, singolarmente presi (questo sì e questo no, questo fa bene e questa fa male) ,è un falso problema.  Il macrobiotico conosce l’importanza del cereale integrale e per lui/lei la farina doppio zero non esiste, è un veleno. Per il vegan o il vegetariano, bisogna distinguere, ci sono quelli sensibili alla pericolosità di zucchero e di prodotti raffinati, ma la maggior parte di loro non se ne interessa, giudicando la questione secondaria rispetto al rifiuto della carne. L’onnivoro poi, cioè il “mangiatore” medio italiano, ritiene queste distinzioni importanti, ma secondarie. 

 

 

 

DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

 

 

 

 

 

2 Comments

  • Michele Nardella

    7 Settembre 2012 at 07:06

    Commento

    Complimeti, non avresti potuto essere più esauriente, avendo colto tutti gli aspetti del problema che, tanto per cambiare, ha le radici nella concezione analitica, materialistica e riduzionistica della scienza che domina la nostra cultura.
    Sono le stesse cose che cerco di far capire io nel mio piccolo.

    Rispondi

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173