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I Ching, Il Libro dei Mutamenti: come e quanto consultarlo?

LIBRO DEI MUTAMENTI.

 

andrea-al-festival-1

 

gentile andrea
mi sono  imbattuta nella tua persona, facendo i ching,

che mi ha dato come responso la raccolta e la ritirata
se ho ben capito
si legge prima l’esagramma alla sinistra e poi alla destra, qui su
internet, esattamente nella pagina :consulta l’oracolo, dove si apre una
pagina con lo sfondo verde che fa tirare la monetina..
i ching, le costellazioni, legge di attrazione ed altro ancora…non mi han
permesso di ritrovare lam ia strada, sebbene abbia seguito dei corsi su
cosa e come fare..
una parte di me crede un ‘altra no perchè non ho
avuto alcun risultato…facile a dirsi , dipende tutto da noi, un conto
è dirlo, un altro metterlo in atto… e ci sono momenti come questi che
vorresti chiedere a cominciare dal padre eterno…per ottenere l’ambita
serenità che non hai e che vanamente cerchi, ma solo l’angoscia ad avere
la meglio…
non so perché ti  ho scritto, anzi lo so, cerco la
bacchetta magica che dovrei avere dentro di me, invece nn riesco a
tirarla fuori e cerco lumi agli altri che non riescono a farmi
comprendere..un giro e rigiro..
ti  auguro la serenità che sicuramente
ha, altrimenti nn avrebbe fatto questo percorso e mi scuso per averla
importunata
cordialità

f.

 

carl-gustav-jung-scrivania

Le domande che poni sono cardinali e se ne parla durante ogni corso che tengo.

Sintetizzare qui è riduttivo, ma ci provo lo stesso in termini generali perché – come sai – non faccio consultazioni tramite blog. Gli esagrammi di risposta che citi in maniera un poco generica e senza riferimento ad una domanda precisa, offrono – come tutte le immagini del Libro dei Mutamenti – semplicemente delle strategie efficaci che sei libera di adottare o meno e non danno verdetti malevoli o benevoli. Quindi starei tranquillo al tuo posto, anche senza aver ben decifrato il senso della risposta, pervenuta addirittura con un sommario lancio automatico su internet.

Oracolo o oroscopo che sia,  I Ching, interrogarlo “troppo” (concetto, questo, un tantino relativo) è  “inflazionante” come ripeto spesso a chi mi ascolta. Si perde di vista il vero significato delle risposte. Anche se, “scagli la prima pietra chi è senza peccato”, devo fare outing io stesso al riguardo.In alcuni momenti più bui e di sofferenza nella mia vita ho toccato vette di una o due consultazioni al giorno. Ne ero consapevole, e sapevo che alla fine era più l’esigenza di stare con “qualcuno” che mi ascoltasse come desideravo, quella che mi spingeva verso il gesto compulsivo. Philip Dick (autore di racconti da cui sono stati tratti film come Blade Runner,  Minority Report e Total Recall), che con I Ching alla mano ci ha scritto addirittura un libro lanciando continuamente le monete per conto dei suoi personaggi, arrivò ad usare il Libro dei Mutamenti talmente tanto che alla fine l’odiò e lo detestò. Era già provato nel suo sistema nervoso, che poi lo portò al suicidio. L’uomo nell’Alto Castello (in una prima edizione titolato La Svastica sul Sole) è il libro di cui ti parlo e vale la pena di leggerlo come romanzo e come documento umano  soltanto. Infatti Dick  era un interprete del Libro piuttosto ingenuo e si vede, scorrendo le pagine della sua opera e considerando la sua abnorme reazione di fronte alla incomprensione di certe risposte “oracolari”.

Corto Maltese consulta Yi Jing

Corto Maltese consulta Yi Jing

 

"Stiamo cercando di trovare una casa ai fatti che ci succedono.

I sintomi fanno più male quando non sanno qual’è il loro luogo di appartenenza."

James Hillman

 

Philip Dick consulta Yi Jing

Philip Dick consulta Yi Jing

 

 

Il metodo per arrivare al cuore del Libro ha da essere, secondo la mia esperienza, semplice e chiaro ma rigoroso e onesto; non si può lasciare all’improvvisazione, all’intuizione del momento, alla sola immaginazione o alla superficialità del sentito dire.

Non è facile, dice Jung, trovare il giusto accesso a tale monumento del pensiero cinese, così infinitamente diverso dai nostri modi di pensare. Ci vuole davvero modestia, e non presunzioni di chiaroveggenza, nel frequentarlo; e non contano neanche le opposte considerazioni di carattere esclusivamente razionalistico e scientifico (i limiti dello scientismo) che apoditticamente escludono la validità di un così efficace “metodo di esplorazione dell’inconscio”.

 

C.G. Jung consulta Yi Jing

C.G. Jung consulta Yi Jing

 

E’ necessario, dunque, apprendere la dimensione della processualità più adatta nel modo di consultarlo, individuale e di gruppo, nella quale includere gli step indispensabili per giungere a comporre una risposta convincente e appropriata alla domanda che si pone. Ancora non v’è traccia, nella letteratura su Yi Jing, di elaborazioni teorico-tecniche delle tappe principali – così come le consiglio nei workshop – cui dovrebbe ispirarsi un percorso esauriente per portare a termine la consultazione, in maniera efficace. Il metodo che ho personalmente elaborato, sulla base degli insegnamenti della scuola francese, e che divulgo nei corsi di formazione è davvero efficace, poiché va oltre la spiegazione slegata e generica che non vede la precisa successione di step necessaria a concludere in maniera soddisfacente la consultazione. L’espressione metodo di consultazione, infatti, è comunemente limitata e riferita soltanto alla tecnica di lancio delle monete e dei bastoncini per calcolare gli esagrammi di risposta. Nella letteratura disponibile sull’oggetto si trovano espressioni come metodo di interpretazione, metodo di interrogazione, metodo di lettura, metodo di esplorazione.

iching

Ma tutti questi “metodi” si riferiscono soltanto ad alcune fasi del processo vero e proprio oppure sono troppo generici. Quella che propongo è, invece, una tra le possibili sistematizzazioni di un materiale che, sebbene sommariamente conosciuto da chi pratica, non ha ancora ricevuto un crisma classificatorio cosciente. Accade, infatti, che gli step siano percorsi in maniera inconsapevole e che i passaggi, dall’uno all’altro, non vengano sempre ben calibrati per farli fiorire, ognuno con i precipui possibili contributi. La più evoluta scuola francese (Faure-Javary), culla dei miei studi sul Libro dei Cambiamenti, ha invece – già da tempo – provveduto in vario modo a sistematizzare la materia, cioè a ordinare la risposta che ci giunge attraverso una delle 4096 diverse combinazioni di esagrammi: un numero limitato di combinazioni che, come sottolineava Fellini, descrive esaurientemente “l’infinita avventura umana”.

 

 

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