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Il Sabato, il Mais. Il Cereale di Saturno.

LUNEDI’ SOGNO – RISO – VIOLA

MARTEDI’ ATTACCO – ORZO – ROSSO

MERCOLEDI’ COMMERCIO – MIGLIO – GIALLO

GIOVEDI’ ORGANIZZAZIONE ( E SAGGEZZA) – SEGALE – ARANCIONE

VENERDI’ AMORE E BELLEZZA – AVENA – VERDE

SABATO VALUTAZIONE –  MAIS – AZZURRO

DOMENICA RIPOSO – FRUMENTO – BIANCO

PIATTO MISTO VEGAN: POLENTA CON FUNGHI SU LETTO DI RATATOUILLE.

PIATTO MISTO VEGAN: POLENTA CON FUNGHI SU LETTO DI RATATOUILLE.

Tutti pensiamo al sabato come al giorno della festa, il “sabato del villaggio” con le sue distrazioni. Ma nel liberarci dalle preoccupazioni quotidiane, in quel giorno, non dobbiamo fuggire da noi stessi, bensì guardare retrospettivamente alla settimana trascorsa, anche per raccoglierne i frutti da portare avanti nella vita, facendo non un’analisi particolareggiata ma una vera e propria sintesi del tutto. La fine della settimana viene preparata dall’atmosfera riflessiva e consuntiva di Saturno, che ci obbliga a fare valutazioni e un poco di conti con noi stessi.
Il Sabato, in inglese, si dice Satur-day: il giorno di Saturno che è in relazione al Mais, il cereale il cui nome ha una familiare assonanza con la saggezza dei Maya (Mais e Maya). La pannocchia del mais non guarda verso l’alto come gli altri cereali, ma verso terra, è i più “terrestre” di tutti, pesante e malinconico come Saturno; non a caso si dice di una persona, quando ha un temperamento pesante e malinconico, che è un polentone; infatti la polenta in Europa si è sempre fatta col Mais.Il Granoturco, come si chiamava questo cereale quando io ero piccolo, è l’alimento principale delle popolazioni precolombiane, dei tempi antecedenti alle invasioni europee: resta tuttora l’alimento principale degli indiani d’America, popolo molto legato alla terra, con il loro tipico volto rugoso e severo, il carattere saturnino,  e la loro filosofia universale che soltanto da poco è stata riscoperta.
 mais-pannocchie

4 Comments

  • Morena

    14 Maggio 2016 at 12:59

    Buongiorno, le avevo chiesto se, nella scelta del tipo di cereale, orientarsi più sulla stagione in corso o più sul giorno settimanale. Io faccio girare i vari cereali in base al mio gusto personale, o a quello che più mi ispira al momento..però in questo periodo, come accennato, cerco di Inserire più spesso i cereali adatti alla stagione. La mia curiosità stava proprio nel cercar di capire a cosa dare la priorità..grazie..

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    • Andrea Biggio

      14 Maggio 2016 at 18:23

      Buongiorno Morena,
      Quanto ai cereali nelle stagioni e nei giorni della settimana, il fatto energetico e quello simbolico sono presenti nel decidere la scelta del pasto.
      Ciò che personalmente o sempre creduto bene di fare è far ruotare tutti i cereali che uso continuamente in tutti i pasti che preparo; con qualche misurata predilezione per l’orzo, per esempio, quando siamo in primavera/fegato, oppure per il riso in autunno/polmoni, e così via nelle 5 trasformazioni dell’energia: ma sempre mantenendo la presenza della rotazione tra gli altri. Durante la settimana, scegliere per esempio il riso, cereale della luna per il lunedì, assume un aspetto molto simbolico che può essere “vissuto”, quando possibile, anche semplicemente mangiandosi una galletta di riso o usando il latte di riso per una colazione o un dolce, e ciò anche se poi i due pasti sono a base di altri due cereali. L’importante è che tutte queste informazioni energetiche non diventino una sorta di obbligo alimentare e dietologico. Ricordarsi, altro esempio, di mangiare il cereale di Marte il martedì può infondere più slancio nell’intraprendere una qualche attività. Giovedì-segale: in antroposofia si sostiene che, essendo stato il Giovedì consacrato a Giove, il padre degli dei, suprema divinità della saggezza, il clima del giovedì è maestoso e regale e, per questo, molte tradizioni popolari lo chiamano la “piccola domenica” (piccolo giorno del sole – sunday). Nelle scuole steineriane Waldorf è la giornata che, per la sua atmosfera “organizzativa” e che trasuda saggezza e magnanimità, è la preferita per le riunioni degli insegnanti nei Consigli d’istituto.

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      • Morena

        14 Maggio 2016 at 20:29

        Affascinante questa cosa. Sto leggendo “il nuovo libro della macrobiotica”, c’è proprio un capitolo che ne parla, approfondirò. Per ora grazie molte per le delucidazioni e per farmi sempre imparare.

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