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Il Tao del mangiare.

 

 

 

 

L’Albero della Scienza.

Verosimiglianza, ma non verità; apparenza di libertà, ma non libertà. Grazie a questi due frutti, l’albero della scienza non corre il pericolo di essere confuso con l’albero della vita.

Friedrich Nietzsche

 

Tao. Martellanti campagne pubblicitarie davvero molto efficaci, convincono sempre più masse di gente che mangia male ad usare gli integratori alimentari. Questo mercato è molto fiorente e viene incrementato nel suo giro d’affari, di oltre un 10% l’anno in Italia.

Ci viene raccontato che sono vitamine, minerali, proteine, carboidrati e grassi (cioè macro e micro-nutrienti), i componenti dei cibi che ci interessano e non i cibi stessi in quanto tali: per esempio ciò che contiene la carota, e non la carota stessa, ed indipendentemente dal fatto che può essere surgelata o meno ed altro ancora. Medici, dietologi, nutrizionisti (scienza della nutrizione), con il loro approccio scientifico pensano solo alla quantità dei nutrienti di cui il corpo (come la macchina per la benzina) può avere bisogno (e neanche si trovano d’accordo tra loro su tali quantità). A questi “scienziati” poco importa che tali sostanze nutritive, individuate attraverso una concezione  esclusivamente biochimica del cibo, vengano ingerite come parti di un alimento completo in sé (come la carota appunto) o come integratori. Per questi professionisti della scienza, intesa nel più deteriore dei modi come sola portatrice di verità, la relazione reciproca esistente tra tali nutrienti non ha alcuna importanza e quindi è indifferente che la vitamina C possa ricavarsi mangiando una carota intera oppure ingoiando una meravigliosa pillola colorata , di quelle che nelle farmacie sono collocate davanti ai vostri occhi in scatole attraenti, dai prezzi altissimi,  in scaffali che sono veri e propri TOTEM della “salute”. Quasi due miliardi di euro di fatturato l’anno scorso ed il famoso “polase” che da farmaco da banco diventa integratore! La quantità in grammi del nutriente è tutto, non importa come sia veicolata e dove si trovi o da dove provenga. Questa è la visione scientifico-meccanicistica che ci troviamo di fronte ovunque, dai giornali, alla televisione, agli studi degli “specialisti”, ai cuochi e chef (quando se ne preoccupano, almeno), e persino a tutti i tipi di slow foods che oggi si moltiplicano sotto differenti nomi. Nessuno tra gli stolti si chiede se la parola “integratore” indica sin da subito una sconfitta per chi lo prescrive e per chi lo acquista. Per coloro che li ingurgitano la battaglia persa è quella relativa al cibo di cui si nutrono e al tipo di alimentazione adottata che, chiaramente, non è “integra” ma carente. Sconfitta anche per i medici, farmacisti e altri, che le consigliano perché ammettono implicitamente di non aver saputo intervenire con i propri clienti nella loro salutogenesi e quindi di trovarsi sempre a curare malattie e mai a creare i presupposti di una salute accettabile.

Purezza alimentare

L’approccio scientifico-riduzionista alla nutrizione sa prendere in considerazione solo i componenti biochimici del cibo e non sa vedere altri fattori , intangibili e sottili, quali la qualità vegetale-animale dell’alimento, la sua forma, il colore, l’aroma, il gusto, la struttura, la direzione di crescita, il clima o la stagione d’origine, tutte qualità che restano estranee per giudicare dell’adeguatezza di ciò che mettiamo nel piatto.

La mente orientale invece, con il suo approccio sistemico, attribuisce molta importanza a tutti questi fattori ed al ruolo che essi svolgono nel loro contesto, nelle loro proporzioni e nei rapporti reciproci così come la Natura li ha originati.

Coeur

Nella carota ci sono acqua, proteine, carboidrati, ferro, calcio, fosforo, sodio, potassio, vitamine del gruppo B, vitamina A, e, last but not least, fibra (quella parte dura che si mastica e fa bene all’intestino). La Natura nella sua infinita saggezza (Tao)  ha creato la carota come sistema e ha abituato il corpo umano ad una certa reazione benefica quando quel benedetto vegetale viene mangiato in forma integrale. Ma se non ingeriamo le vitamine A della carota in pillole, variamente fabbricate con zuccheri ed amidi, il nostro corpo se ne sorprenderà sicuramente. Che ne dite? Siete d’accordo? Esso, infatti, non è stato creato per metabolizzare un solo elemento a parte, per cui immediatamente comincerà a porsi domande del tipo <qui c’è lo la vitamina A, ma il ferro, il calcio, la fibra, etc., dove stanno?>,  individua cioè una carenza. Con l’esempio della Annemarie Colbin, non trovando la fibra, che è la parte da masticare, il corpo solleciterà la ricerca di spuntini fuori pasto per poter masticare anche se non ha fame, con il risultato di un bell’ingrasso.

Il modello scientifico riduzionista e meccanicistico (più occidentale), che vede solo la quantità dei nutrienti, sostiene che sono le parti a determinare il tutto e che la cellula è l’arbitro supremo ed il padrone assoluto del corpo. La proprietà cellulare degli alimenti resta dunque l’unica bussola con cui orientarci nel decidere come mangiare.

La concezione sistemica (più orientale) segue invece la strada opposta che vede il tutto determinare le sue parti; la salute è una condizione di tutto il corpo (non del solo organismo vivente che lo compone)  e “un corpo sano è in grado di vincere poche cellule malate presenti al suo interno”.

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La conclusione è che la salutogenesi si favorisce  nutrendoci con alimenti interi invece di nutrire singole cellule con singoli nutrienti, come spiega bene la nutrizionista anticonformista, A.  Colbin.

L'albero della vita è infinitamente più grande dell'albero della scienza e sicuramente lo contiene in sé, ma l'albero della scienza non arriva ad esaurire tutti i fatti della vita!

 

 Fate molta attenzione a come scegliere i vostri interventi di salutogenesi e di cura, perché non tutti sanno che oltre alla  scienza c’è pure altro tra Terra e Cielo!!!

 

 

 

Quattro volte l’anno tutta la famiglia va dal medico e lui li cura, vale a dire cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero diventare poi delle malattie, gli fa un po’ di agopuntura, gli da delle erbe, corregge la dieta, riequilibra l’organismo, poi lo pagano e se ne vanno. Per loro questa è la medicina, impedire che uno si ammali. Invece se uno si ammala è il medico che va da lui per curarlo e per quella visita non viene pagato. Perché non è medicina per loro. Per loro curare la malattia quando c’è già è come mettersi a fabbricare armi subito dopo aver dichiarato guerra oppure scavare un pozzo quando si ha sete. Bisognava pensarci prima! Perciò al medico cinese conviene che la gente stia bene perché sono quelli che stanno bene che pagano, gli ammalati gli portano via tempo senza farlo guadagnare e se ha troppi ammalati il medico va in rovina. Poi la gente dice “ha troppi ammalati, non è bravo, non ci andiamo” Qui è il contrario: più ammalati uno ha e più è rispettato e più guadagna!

Spezzone del Film “La Crisi” – Durata: ‎0:51

DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

2 Comments

  • Giacomo

    7 Ottobre 2011 at 10:49

    Ciao Andrea. Non c’entra direttamente col post ma che mi sai dire della melagrana…??? E’ che sotto casa ne ho un bell’albero e ora si stanno aprendo.
    Che dice la macro al riguardo???
    Grazie mille.

    Rispondi
    • Andrea Biggio

      9 Ottobre 2011 at 08:34

      Favolosa la melagrana ed il suo albero pure. Quando la trovo la mangiamo in casa, come dessert. Non vedo controindicazioni. Goditele. eh eh

      Rispondi

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