Contatti

Accesso

Donna e Primavera. Menopausa e zuppa di cipolle: MALATTIA DA CURARE O NUOVA PRIMAVERA DELLA DONNA!

Un’amica mi chiede informazioni macrobiotiche per aiutare, anche con il cibo, la fase di menopausa nella quale è entrata. Ricordo che la menopausa non è una malattia, come vorrebbero trattarla tanti medici, ma una fase della vita significativa, come lo sono altre, per esempio  la pubertà e l’adolescenza.

MALATTIA DA CURARE O NUOVA PRIMAVERA DELLA DONNA!

La menopausa è una primavera e non un autunno e non è né una malattia né una fase della vita da medicalizzare per principio.

…in questo periodo ho sempre un gran freddo salvo momenti che, visto che sono in menopausa, ho calori improvvisi. E secondariamente digerisco con difficoltà, dopo pranzo mi cala tantissimo l’energia, con mal di testa e difficoltà di concentrazione e quindi entro in ansia.

Antonello Da Messina

In macrobiotica si sa che problemi di vampate e calore nel corpo, che generano disagio sia fisico che psicologico (per es. ansia) sono tipici soprattutto dei paesi occidentali che, al contrario di quelli poveri, frequentano troppo il cibo di origine animale e usano in eccesso prodotti raffinati (zucchero, pasta bianca, pane bianco, farine 00, etc.). L’alimentazione “animale” genera molti problemi di accumulo cui bisogna rimediare, prima di tutto, preventivamente.

Correggere l’alimentazione, senza bisogno di diete e affini, in questo periodo transitorio della vita della donna, è possibile ed auspicabile.

La prima regola è lo stile di vita: affrontare la menopausa con un atteggiamento e con un approccio più spirituale al senso della vita nella sua interezza. Fare anche un esercizio fisico regolare e ritmico (per dare ritmo alla propria esistenza) e cominciare a mettere in atto  le cose piacevoli che finora  sono state impedite per i “fatti della vita”.

Emmanuelle Seigner Venere in pelliccia.

Emmanuelle Seigner
Venere in pelliccia.

venre-in-pelliccia 2

Il contributo determinante del cibo per il benessere di questo periodo transitorio.

  1. Verdure dolci ben cotte le quali, oltre a compensare la perdita di sali minerali, contengono fitoestrogeni  naturali graditissimi per l’equilibrio degli ormoni femminili (aspetto nutrizionistico). L’effetto energetico equilibrante delle verdure dolci cotte a lungo penetra a fondo nel corpo nutrendolo in modo sano e reca beneficio al sistema immunitario, a quello riproduttivo femminile, ai problemi digestivi dello stomaco (aspetto macrobiotico). Carote, cipolle, zucca, cavolo cappuccio e verza diventano sempre più dolci durante la cottura sviluppando un gran potere curativo. Questo sapore dolce, ma non quello dello zucchero, beninteso, stabilizza l’energia del corpo ed aiuta ad armonizzare anche le emozioni.

  2. Tutte le verdure a foglie verdi, le alghe hiziki, i fagioli neri e i derivati della soia (tempeh e tofu in primis).

  3. Assumere cereali integrali in chicco, che favoriscono un ottimo stato di forma. Soprattutto l’orzo (non quello del caffè omonimo…. ma proprio il cereale). L’orzo è rinfrescante e depuratore dell’organismo. Una tazzina di chicchi bollita per un’ora in acqua con poca alga kombu è rimedio davvero utile se se ne beve l’acqua di bollitura (utilizzando i chicchi per zuppe o creme).

  4. A cosa dire no, almeno nel periodo di riequilibrio? Bevande fredde e zuccherate, frutta tropicale, latticini e yogurt, prodotti chimici, miele, zucchero bianco e di canna, raffinato ed integrale, cibi piccanti e, last but not least, carne rossa e insaccati; preferire il pesce anche tre volte alla settimana.

  5. Per la stanchezza ci sono tre “panacee”: la prugna umeboshi, il gomasio e il tè bancha.

DISCLAIMER:
I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

E adesso una bella ricetta – in armonia con il nostro discorso – di zuppa di verdure dolci che fa benissimo sempre e, in questi casi, ancora di più. Chi lo desidera, alla fine della cottura, può usare il passaverdura per fare un bel passato di verdure.

Soupe à l’oignon (Zuppa di cipolle).

DSCF3614_1024

Ingredienti:

  • un paio di cipolle tagliate a mezzaluna fine
  • tre cucchiai di fiocchi d’avena (meglio se piccoli)
  • 4/5 tazze di brodo vegetale fatto da voi oppure granulare bio (senza lievito)
  • un paio di cucchiai di olio evo
  • prezzemolo qb
  • cubetti di pane raffermo tostati (facoltativo)

Preparazione:

Fate saltare le cipolle nell’olio in una casseruola, per alcuni minuti. Quindi coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa. Versate poi i fiocchi e fateli insaporire per un minuto, poi ancora il brodo e lasciate per un altro quarto d’ora. Crostini e prezzemolo sono, infine, per guarnire prima di servire.

E’ saporitissima!

2 Comments

  • silvia

    15 Maggio 2017 at 14:36

    buongiorno! Mi chiedevo se per la ricetta di cipolle, dopo averle fatte salare non bisogna aggingere il brodo invece che farle cuocere da sole; ioltre l’ eccessiva cottura non fa diminuire drasticamente i componenti vitali delle verdure come anche nel caso deele verdure dolci (carote, zucca,..)?
    Grazie per l ‘eventuale attenzione e il suo meraviglioso contributo 🙂
    Silvia

    Rispondi
    • Andrea Biggio

      15 Maggio 2017 at 15:08

      Grazie per l’apprezzamento Silvia.
      Per questa ricetta preferiamo le indicazioni che abbiamo sperimentato. Comunque le cipolle si possono sia far appassire da sole che aggiungendovi il brodo vegetale, in generale: dipende dagli effetti che si vogliono ottenere.
      Le cotture “eccessive” … eh eh che vuol dire? Quali sono? Forse intende gli stufati?
      I componenti vitali, che sono?… o forse voleva dire i nutrienti?
      Le lunghe cotture, come sostengono i crudisti abbassano certamente il livello dei nutrienti ma – stia bene attenta – MAI IN MANIERA TALE DA FARLI DIVENTARE DEFICITARI. E’ proprio questo l’immenso limite dei CRudisti ( a mio parere): non conoscere il concetto di vitalità come lo intendono Steiner e Ohsawa, e sottovalutare l’importanza della scoperta del fuoco e del cereale e quindi del calore nella cottura.

      Rispondi

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com