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Malati e Sani: quali sono i Sani?

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I dati Aifa*, circa il consumo di medicine dei primi nove mesi del 2014, ci dicono – sul piano quantitativo – che sono stati spesi 20 miliardi circa e che le confezioni di farmaci acquistate dagli italiani sono state (1.398) mille trecento novantotto milioni! Le dosi medie giornaliere, poi, quindi quelle consumate quotidianamente, per ogni mille abitanti nel Paese sono state mediamente (1.035) mille trentacinque circa. La regione Lazio batte tutte le altre quanto a consumi: 1184,2 dosi giornaliere per ogni 1000 abitanti!

La spesa farmaceutica in quei nove mesi – sul piano qualitativo – è stata così distribuita, nell’ordine:

  1. I farmaci più utilizzati sono quelli per il sistema cardiovascolare (compresi quelli per contrastare colesterolo e pressione).

  2. Farmaci per apparato gastrointestinale e metabolismo.

  3. Farmaci per altro: sangue, sistema nervoso centrale, sistema respiratorio.

  4. …e poi: farmaci per ulcera e esofagite, antidepressivi.

Ciò che più colpisce è che colesterolo, pressione, apparato digerente e metabolismo, cioè quanto di più vicino ci sia anche ad un problema di alimentazione, figurano ai primi posti della diffusione e del consumo. Tali disturbi paiono – almeno ad una mente profana e riflessiva come la mia – connessi a modelli alimentari sbagliati! Personalmente non avrei dubbi, ma io sono un eretico!

Insomma, oggi nel nostro Paese, secondo altre fonti attendibili, un abitante ogni tre è afflitto da disturbi e malattie digestive e, la maggioranza di coloro che crede di non soffrire di disturbi ti “spara” addosso un alito cattivo (e spesso puzzolente!). Tra le donne, una su tre è affetta da stitichezza e tra gli uomini, uno su cinque pure. Passati gli …anta, una persona su tre ha problemi nel proprio sistema “idraulico” (apparato escretore urinario), pressione alta, colesterolo e trigliceridi (dislipidemie), dolori osteoarticolari, problemi d’insonnia, sovrappeso. Poiché non credo che coloro che hanno problemi di colesterolo e pressione, abbiano in aggiunta pure problemi di metabolismo e apparato gastrointestinale, e di sangue, e di sistema nervoso, etc., se ne deduce che quel consumo di farmaci e medicine riguarda più o meno tutti!

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Gran parte degli adulti e la maggioranza degli anziani sembrano prendere con regolarità (sconcertante! Perché nessuno pensa all’alimentazione?) medicine e farmaci vari contro malattie e affini, per venti miliardi di euro (figuriamoci a parlare in termini di lire… ) in nove mesi. Infine, farmaci si prendono pure (nientepopodimeno!) per la “prevenzione” (ma che razza di prevenzione è?) da parte di coloro che non si sentono afflitti da particolari disturbi.

Malati e Sani: ma allora le persone normalmente “in salute” sono quelle – appunto – che prendono farmaci e medicine: eccoli i sani! Questa è la grande scoperta di cui dovremmo farci carico per assumercene la consapevolezza e, in conseguenza, la responsabilità (abilità nel dare risposte!)

Sono convinto che la quasi totalità dei (malati e/o sani?) consumatori di farmaci, e personalmente lo sono stato per troppi anni, credono che i disturbi di cui soffrono siano reazioni strane e anomale del proprio corpo, senza spiegazioni, senza ragione, senza significato, capitate così, forse per caso. Quindi farmaci e tanto altro: giù a volontà! Invece è esattamente il contrario nella stragrande maggioranza delle situazioni: la reazione del corpo (corpo/mente) non è abnorme ma è una reazione assolutamente normale a qualcosa che “fa male”: in buona percentuale quel qualcosa che fa male è facile che sia rappresentato da stile di vita e cibo “fuori norma”, fuori di una normalità cui il nostro corpo invece anela… e non esita a comunicarcelo!

Se vogliamo essere responsabili (da sani o da malati) per dare delle risposte consapevoli dobbiamo almeno porci molte più domande, le domande giuste! Perché si è generata questa reazione? Perché mi è arrivato questo segnale d’allarme (il disturbo)? In cosa ho sbagliato? Come posso cambiare le condizioni di vita nelle quali “lo sbaglio” ha potuto proliferare e generare condizioni abnormi? Porre in atto la vera prevenzione può aiutare tantissimo!

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*Dati forniti da La Repubblica 27/1/2015 pag. 40

 

 

DISCLAIMER:

I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

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