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… in cucina? Il cambiamento – per la mia esperienza – può arrivare soltanto così!!!

 

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Salve,

sono molto contenta di aver scoperto il suo blog! Lo leggo con molto piacere e leggerò presto anche il suo libro. Grazie del suo contributo in questa società così confusionaria!

E’ da un paio di anni che mi interesso di alimentazione e di come prendermi meglio cura di me stessa in generale. Adesso vorrei formarmi prima di tutto per approfondire e consolidare le mie conoscenze e poi magari anche nel trasformarlo nel mio lavoro se ci sarà la possibilità.

Le scrivo dunque per chiederle quali percorsi formativi consiglia, ce ne sono talmente tanti che è difficile scegliere e capire quali sono davvero buoni e quali solo commerciali.
 
Io sono maggiormente interessata alla corretta alimentazione, mi piace molto la medicina tradizionale cinese anche se non so se i corsi triennali che offrono qui in italia sono sufficienti per una scienza cosi profonda e antica.
 
Ho scoperto anche una università popolare di …, che si richiama alle scienze della salute (naturopatia) la conosce?
Qualsiasi consiglio è ben accetto!
Grazie
A.
Gentile A., grazie per l’apprezzamento di quanto vado raccontando della mia esperienza su questo blog. Le rispondo, avendo limitato nella sua mail – per conservare privacy e anonimato –  riferimenti precisi a strutture e iniziative.
Avrà certamente avvertito, come tutti coloro che seguono le mie “divagazioni” sulla cucina da inesperto, quanto ritenga essenziali – per un valido cambiamento alimentare (e non solo) – i principi della macrobiotica e dunque le scuole macrobiotiche da cui prendere il volo per orinerai meglio in un modello alimentare che è più che altro un work in progress. Infatti il pericolo, per me, è che  il processo di conoscenza si cristallizzi in una qualsiasi ortoressia.
Le mie basi di partenza,vere e proprie fondamenta, sono quelle macrobiotiche insegnate nelle “grandi” scuole di cui parlo in MACROBIOTICA? E’ stato essenziale seguirle tutte per scoprirne il diverso orientamento, pur nel rispetto di un grosso nucleo centrale, negli sviluppi dei tanti insegnamenti di Ohsawa.
Come ho già scritto ad altre lettrici e lettori, gli step determinanti iniziali prima di abbracciare una “carriera” in questo sterminato campo dell’alimentazione (materiale e spirituale), sono semplici ma impegnativi: richiedono un forte investimento iniziale. Da esso, in seguito, possono dipanarsi mille strade e mille percorsi: cuoco, insegnante, blogger, terapista, consulente, etc etc etc. Sempre ricordando che “la teoria senza la pratica è inutile e la pratica senza la teoria è dannosa”.
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Gli step, da concentrare o dilazionare nel tempo, secondo le proprie più differenti esigenze, anche economiche, sono stati per me i seguenti.
  • una full immersion completa e totale (viversi dentro), non inferiore ai dieci giorni, in un centro macrobiotico – in Italia o all’estero – che preveda ogni giornata densa di conferenze, di uno “stare in cucina”, di scambio di esperienze, di consulenze e insegnamenti, di incontri del gruppo, e tanto altro ancora di pratico e teorico;  
  • frequentazione di altre e diverse “scuole” nelle quali apprendere quanto possa essere ricco e diversificato l’apprendimento delle basi importanti per un valido cambiamento, che possa essere una partenza e non un arrivo come tanti macrobiotici credono, adepti incrollabili di questa o quella scuola;
  • aggiungere, ad una tale formazione sul campo, anche un’autoformazione nella quale inserire diversi corsi di cucina con cuochi-insegnanti  “centrati” (farsi guidare un poco dal nostro intuito nello sceglierli), creazione di una propria biblioteca di testi di base da studiare; e frequentazione di amici e ambienti che abbiano interessi convergenti con quelli scelti, ma continuare anche a “uscire” e “mangiare” con chi la pensa in maniera diversa da noi;
  • la medicina tradizionale cinese (M.T.C) viene usata – da alcune scuole macrobiotiche – per specificare ed approfondire molti concetti; potrebbe far parte di una “specializzazione” successiva, se si ha tempo e danaro per seguirla adeguatamente;
  • quanto alla scuola di naturopatia, che è stata un gran passo in avanti nel panorama odierno dell’alimentazione e delle cure, corre su binari non molto contigui con il complessivo insegnamento macrobiotico praticato dalle suddette scuole e, pertanto, non è stata oggetto di un mio interesse diretto.

Vorrei concludere con un “in bocca al lupo” nella ricerca della “sua” strada. Sento la presenza di molta sostanza nella sua lettera e, pertanto, le faccio i migliori complimenti per le  scelte che mostra di prediligere e nelle quali confido appieno (siamo dei “diversi”, eh eh).

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