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Ricetta: il mio bellissimo e buonissimo “Falso Gazpacho”

 

 

Il Gazpacho è una zuppa fredda spagnola, ovviamente estiva, che si realizza con pomodori maturi, cipolla, cetriolo, peperone verde, mollica di pane ammollato del giorno prima, aceto, olio acqua freddissima e, servendo, anche cubetti di ghiaccio.

Il nostro “Falso Gazpacho”, più di mia moglie che l’ha cucinato, è privo della gran quantità di “solanacee” tipiche della ricetta tradizionale spagnola (che è sommamente buona) ed è realizzato con barbabietole bio freschissime.

FALSO GAZPACHO

Ingredienti:

  • Due barbabietole grandi bollite (abbondanti per 4 persone)
  • Una cipolla fresca di Tropea
  • Uno spicchio d’aglio, mondato della parte più interna
  • Olio evo q.b.
  • Un cucchiaio di crema di Umeboshi (oppure una prugna intera denocciolata) / Se non ne disponete potete usare aceto di mele
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Acqua freddissima q.b. per la densità maggiore o minore desiderata
  • Menta o basilico per decorare la scodella
  • Facoltativo nel servire a tavola: cubetti di ghiaccio

 

Preparazione:

  1. Porre nel frullatore le barbabietole bollite, la cipolla è l’aglio (anche due se piace molto), qualche cucchiaio di olio e l’umeboshi, sale e pepe secondo gusti.
  2. Aggiungere acqua nella misura in cui si desidera abbassare la densità. Frullare bene e raffreddare bene in frigo.
  3. Servire freddissimo e aggiungere cubetti di ghiaccio se si desidera più freddo e liquido.

 

 

Considerazioni macrobiotiche.

In macrobiotica si evitano sia l’aglio che il colore viola, barbabietole, melanzane, ecc..
Il colore viola, nello spettro dei colori – che come si sa in macrobiotica hanno una precisa energia, come i sapori, e tanto altro – nello spettro dei colori è all’estremità yin e quindi da evitare possibilmente.
Quanto a come  vivo la macrobiotica personalmente, vale il discorso che – nell’ambito del modello alimentare adottato – i cibi vanno distinti in due categorie quelli che usiamo quotidianamente perché fanno parte della scelta di tale modello (cereali+legumi+verdure) e quelli destinati all’infrequenza, occasionalità, eccezionalità, periodicità, saltuarietà, …come la cioccolata (la lingua mia batte dove il dente duole). Bisogna scegliere.
Il colore viola lo vuoi “mangiare” tutti i giorni a pranzo e cena, per il resto della tua vita? Oppure ogni tanto? o mai come tantissimi macrobiotici… Io che sono un eretico ho già scelto…. indovina!!!

 

 

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