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Ricetta. Sformato di miglio e lenticchie rosse su letto di seitan alle cipolle

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Il trancio di sformato che vedete è un piatto molto gustoso, oltre che salutare e benefico, anche senza il seitan.

 

 

Il miglio è particolarmente indicato per chi soffre di disturbi di stomaco, di acidità, ulcere e debolezza digestiva, anche  per diabetici e ipoglicemici. Ottimo pure per il sistema linfatico e per gli organi riproduttivi femminili. Il miglio è – in antroposofia – legato al mercoledì come giorno della settimana e quindi a Mercurio, che è il dio che trasforma e guarisce e che porta agli uomini i messaggi di tutti gli dei, così congiungendo cielo e terra. Nel chicco di miglio è molto presente il silicio che ha un effetto curativo su pelle, capelli ed occhi. I suoi contenuti grassi stimolano particolarmente i processi del calore, importante presidio di salute per il corpo umano. In macrobiotica, il miglio è ugualmente considerato particolarmente ricco di virtù curative ed è visto come il re dei cereali. Il miglio ha effetto benefico su stomaco, milza e pancreas. E’ l’unico cereale ad effetti alcalinizzanti e per questo è un toccasana per lo stomaco e gli eccessi di acidità. Prima che, con la scoperta dell’America, arrivasse il mais la polenta si faceva con il miglio, del quale si parla persino nel I Ching, l’antico libro cinese dello yin-yang.

 

Ingredienti:

  • miglio decorticato bio
  • lenticchie rosse
  • zucca okkaido o violina
  • cavolfiore bianco
  • seitan
  • cipolle dorate
  • olio di sesamo (o anche evo)
  • tamari (oppure shoyu)
  • zenzero fresco (o anche in polvere)
  • sale marino

Preparazione

Ho usato la pentola a pressione. Ma va bene anche una casseruola normale, con tempi più lunghi ( e diversa energia, chiaramente).

Tagliate zucca e cavolo riducendoli a pezzi piccoli. Fateli rosolare in un poco di olio, nella pentola a pressione scoperta. Aggiungete il miglio (due tazzine) e le lenticchie rosse (una tazzina). Fate rosolare ancora un minuto e aggiungete sale q.b. Quindi versate nella pentola 8 tazzine (le stesse che avete usato per misurare il cereale e il legume) di acqua (col tempo potrete scoprire la densità più gradita a voi, aumentando o diminuendo di una tazzina d’acqua). La pentola a pressione deve andare a fuoco minimo per venti/venticinque minuti dal fischio.

A parte affettate la/le cipolla/e a mezzaluna e fatele imbiondire in un poco d’olio in padella. Quindi versateci il seitan, tagliato previamente a cubetti o striscioline, e aggiungete un poco di tamari. Continuate a saltare mescolando seitan e cipolla ed eventualmente aggiungendo, se credete, un goccio d’acqua. Quando pronto aggiungetevi il succo della polpa dello zenzero grattugiato. Assaggiate ed eventualmente aggiustate con tamari.

La terza fase prevede che, in una teglia da forno, voi poniate il seitan alle cipolle sul fondo e sopra ci passiate, con il passaverdura, ciò che è stato cotto nella pentola a pressione, quando è ancora ben caldo per non farlo ammassare.

La teglia nel forno già caldo dovrà starci una ventina di minuti. Controllate. Sarà pronto quando la superficie si dorerà.

 

Anche senza il seitan è davvero speciale, specie nella tarda estate-autunno.

Buon appetito.

 

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