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Riempirsi la bocca di DIETA MEDITERRANEA!

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La Dieta mediterranea non funziona. Punto e basta. E’ inutile riempirsene la bocca!

“Non funziona perché la maggior parte della gente è convinta, a cominciare dai ristoranti di Slow Food, che tutti i piatti tradizionali siano “dieta mediterranea”, compresi il fritto all’italiana, il “porceddu” e l’abbacchio alla romana. Con pizza e pasta a volontà“.

Così stanno le cose. Del resto, l’americano Wall Street Journal, a commento dell’ultimo vertice FAO di Roma, ha rilevato come oggi – in Italia – resti ben poco della Dieta Mediterranea! La notizia rimbalzò tra gli increduli giornali italiani che tuttora pensano davvero che qualcuno, da noi, abbia seriamente praticato questo tipo di modello alimentare, peraltro molto valido, secondo me.

Dal 2011, addirittura, la “Dieta Mediterranea” è anche diventata – con l’UNESCO – patrimonio dell’umanità! E’ bello che un’idea possa diventare patrimonio dell’umanità, vero?

 

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Ma lo sapete che, in base a questo stile di alimentazione sano, la carne rossa non dovrebbe mai essere mangiata per più di una volta al mese? E qualcuno conosce italiani, a parte vegani e vegetariani, che mangiano così poca carne, compresi affettati et similia??? Per noi dieta mediterranea significa “pizza margherita” e tutto quello che ci aggrada (cioè molto junk food, cibo spazzatura)!

 

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Gli scopritori della “dieta mediterranea”, Ancel e Margaret Keys (il primo è morto all’età di 102 anni!), vennero a stabilirsi in Italia, nel Cilento, per studiarla e nel 1959 proposero i seguenti consigli nutrizionali:

 

LIMITATE I GRASSI SATURI PRESENTI IN MANZO, MAIALE, AGNELLO, SALSICCE, MARGARINA, GRASSI DI PASTICCERIA E GRASSI DEI LATTICINI!

 

PREFERITE OLI VEGETALI AI GRASSI SOLIDI (VEDI PER ESEMPIO CARNE E FORMAGGIO)

 

EVITATE L’USO ABBONDANTE DI SALE E ZUCCHERO RAFFINATO.

 

FATE MOLTA ATTIVITÀ FISICA!

 

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Vorrei ripetere il concetto, per cortesia, abbiate pazienza! Nella dieta mediterranea (la parola dieta in questo caso viene usata nel senso di modello alimentare e non di “prigione da cui evadere al più presto”) la carne rossa è prevista per non più di una volta al mese: ma ne avete mai conosciuti voi, di nostri connazionali (…che non siano vegani e vegetariani) che mangiano carne rossa solo una volta al mese? Presentatemeli per favore. E badate bene che, della categoria della carne, fanno parte anche gli affettati. In conclusione, come risulta già da tempo alle persone di buon senso, la “dieta mediterranea” non funzione solo e semplicemente per il fatto che nessuno la applica anche se tanti se ne riempiono la bocca… ma anche la pancia!

 

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Il Principio Unico della Filosofia e della Scienza dell’Estremo Oriente.

 

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Gesù disse ‘ama il tuo nemico’ (il tuo opposto, il tuo doppio, la tua ombra…ndr): noi dobbiamo essere molto riconoscenti al nostro antagonista, al nostro nemico, perché è soltanto grazie a lui che noi siamo quel che siamo!

Ohsawa (nel suo libro “Il Principio Unico della Filosofia e della Scienza dell’Estremo Oriente”, edito in Francia da Librairie Philosophique J.Vrin, suggerisce come prima cosa, a chi si occupa di alimentazione, lo studio della “Dialettica Universale”, dello yin/yang, attraverso l’interpretazione del più antico libro che l’ha codificata, lo I Ching, che egli chiama “Il Libro del Principio Unico” anche se, come egli stesso la definisce, la vera traduzione dovrebbe essere il “Libro della Trasmutazione Universale”.  Il Principio Unico, secondo Ohsawa, può riassumersi così: tutto è composto di due forze fondamentali yin e yang; esse sono antagoniste in apparenza ma complementari in realtà e corrispondono alla forza centripeta e centrifuga, di contrazione e di espansione.

L’interpretazione moderna dell’I Ching, conclude Ohsawa, serve a classificare tutte le opposizioni e gli antagonismi secondo la loro qualità più semplice ed elementare: yin/yang, e rende possibile la comprensione di ogni trasformazione, mutamento, cambiamento, mostrando quale sia la loro complementarità. Il principio polare degli opposti complementari è ovunque: “…l’inizio è contrario e antagonista della fine; la medaglia ha il suo rovescio; la gioia finisce nella tristezza; l’attività nella fatica; tutto finisce nel suo contrario e tutto è supportato, animato, mantenuto e distrutto dal suo antipode; è per questo che Gesù disse ‘ama il tuo nemico’ (il tuo opposto, il tuo doppio, la tua ombra…ndr): noi dobbiamo essere molto riconoscenti al nostro antagonista, al nostro nemico, perché è soltanto grazie a lui che noi siamo quel che siamo”.

 

Capodanno cinese

Capodanno cinese

Ecco, dunque, il grande insegnamento del I Ching: la legge della polarità e del superamento della dialettica tra gli opposti complementari, nota pure ai sapienti dell’antica India (Shiva – Shakti)  e applicabile naturalmente all’alimentazione e al cibo, come a tutto.

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