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“Sono tutte cazzate” rispose I Ching!

Emerging monarch

Gianfranco Baruchello: A volte penso che la sola utopia possibile sia scoprire il tragico nel reale. Per quanto il mare sia bello non puoi bere la sua acqua. Mi pare che Ernst Bloch abbia detto che tra il possibile e l’impossibile esiste una terza via: la tendenza, la propensione. Qualcosa di misterioso, fatto di linee di forza che non capiamo immediatamente. E’ lì che la mia vita si è sempre collocata.

Antonio Gnoli: Con quali effetti?

G.B.: Bizzarri. Sono figlio di una madre cattolicissima che mi ha fatto passare la voglia della religione. E molto tempo fa ho cominciato a consultare I Ching, quanto più di pagano in materia di oracoli. E’ un libro che ha messo in crisi il pensiero occidentale. La sua forza è anche nella sua ironia beffarda ed enigmatica. Jung cercò una spiegazione dei Ching poi, avendola trovata, chiese al libro cosa pensasse di quella spiegazione. Sono tutte cazzate rispose il Libro. Ecco, amo questo senso di sdrammatizzazione.

A.G.: I Ching sono una risposta ai dubbi?

G.B.: Sono una risposta alle domande che ti fai più che ai dubbi. E al dubbio che lascia incerti preferisco l’errore. Non ho fatto altro che vedere errori. Viverli. Subirli. Oggi che ho superato i novant’anni rivedo mio padre coperto di medaglie e di retorica nazionalista. E penso che per me fu drammatico affrontare i suoi errori Avrei desiderato fare altro. E invece commisi gli stessi errori. Forse per amore filiale. Non lo so.

A.G.: Cosa resta dei suoi desideri?

G.B.: Desiderare prescinde da quello che sono, dalla vecchiaia che incalza. Alla mia età non penso più a coloro che non ci sono più. Sono andati. Alla mia età la sola cosa che conta è non aver paura del filo esile al quale sono legato. La notte prima di coricarmi recito un mantra dedico. Non penso a nulla. Quel mantra non mi chiede niente. Compio un rito come fosse un gioco. Sono un caso tra miliardi di casi. Così le notti volano.

*da una intervista di Antonio Gnoli a Gianfranco Baruchello, artista italiano che ha esposto in tutto il mondo occupandosi di film, recupero di pellicole destinate al macero, e d’installazione (La Repubblica 15febbraio 2015).

 

groucho

 

Il prossimo corso che terrò, sulla consultazione e l’uso del Libro dei Mutamenti – I Ching, sarà avviato dal commento a questa puntuale e sintetica descrizione che, del Libro e della vita attraverso il Libro, l’artista intervistato consegna ad Antonio Gnoli.

In questa sede (un blog) non posso addentrarmi nella esegesi delle risposte di Gianfranco Burchiello. Dovrei, infatti, in tal caso parlarne (scriverne) per parecchie ore di seguito.

Mi limito a segnalare alcune parole chiave, quelle che la mia lettura di I Ching ci vede, presenti nell’intervista:

  • possibile/impossibile
  • terza via
  • tendenza, propensione
  • linee di forza
  • non capiamo immediatamente
  • consultare I Ching
  • pagano
  • oracoli
  • ironia
  • enigmatica
  • spiegazione
  • cazzate
  • sdrammatizzazione
  • domande
  • dubbi
  • errori
  • desiderare
  • gioco
  • caso

 

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