Contatti

Accesso

Stitichezza? Riservato agli stitici!

stipsi 1

 

La stitichezza. Un settore emblematico del benessere mi consente di illustrare un poco convenzionale modo di vedere le cose del cibo e della vita.  Disturbo sempre sottovalutato. Sì, proprio quel tormento così diffuso, ben conosciuto soprattutto dalle donne,  che in Europa fa registrare un trenta per cento della popolazione di sofferenti di stipsi, cioè di persone che “vanno in bagno” anche solo una volta alla settimana, quando non peggio. Ebbene, a proposito di tale disturbo, ho letto  su un quotidiano ad alta diffusione questo titolo (i titoli li scelgono i giornali):  “la soluzione è un semplice intervento al retto”. Ciò, secondo il giornale, è quanto sostengono i medici gastroenterologi  che hanno condotto l’indagine presentata al loro congresso mondiale di Londra. Chi è stitico prima o poi provoca il prolasso del retto: la causa – essi sostengono – sono gli sforzi continui che producono una sorta di allungamento di quella parte d’intestino sino a provocarne anche la fuoriuscita. Nessuno parla di cibo o cattiva alimentazione e, anche se ne fa cenno, non è certamente per cambiarne la direzione e guardare a questo mutamento come opportunità soprattutto preventiva. Tutt’altro. Così l’intervento chirurgico viene propagandato come risolutivo perché riporta il retto alla sua funzionalità. Ma vi rendete conto come la maggioranza di addetti ai lavori ci presentano il fenomeno e qual è il messaggio subliminale?

 

111

 

Chi soffre di stipsi può continuare – in questo modo – a mangiare malissimo, perché ai chirurghi fa comodo così – altrimenti rimarrebbero senza lavoro – salvo poi a farsi la plastica del retto, da pagare profumatamente – per consentire all’intestino di far passare meglio i rifiuti abnormi direttamente prodotti da un’alimentazione, il più delle volte, inconsulta e inconsapevole. Chi potrà mai, in un mondo che non conosce la prevenzione, raccontare e spiegare a uno stitico che, il più delle volte, egli é uno che mangia malissimo ed è pertanto sul cibo che deve intervenire basicamente e non sull’intestino con farmaci assurdi o, peggio, per modificarlo chirurgicamente al solo scopo di continuare a mangiare male?  Sappiamo, usualmente, che per la stitichezza si compulsa il medico per farmaci ad hoc o si ascolta la pubblicità per prendere e sorbire i peggiori rimedi lassativi purché presentati da bellissime donne, “apparentemente” in forma. A me piacerebbe invece una cultura della salute, sia del suo mantenimento che della cura, che si rivolgesse al paziente più o meno nel modo  seguente.

 

Stomaco digerire il mondo

 

 

DISCLAIMER:

I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

 

Lascia un commento

*

code

Aggiungi immagine (JPEG only)


Notice: Undefined index: images in /web/htdocs/www.comecucinarelanostravita.it/home/wp-content/plugins/comment-image/plugin.php on line 173
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com