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Un polpo, come una bottiglia d’acqua, messi nel freezer scoppiano.

Doppio hamburger,uovo,doppio bacon,prosciutto cotto,papate,triplo cheddar,insalata

 

 

Un polpo, proprio come una bottiglia d’acqua, messi nel freezer scoppiano.

Abbiamo visto che gli esseri umani sono stati modellati in modo da respirare aria, bere acqua, cibarsi di piante (e, secondo i più, animali), in breve per scambiare energia con l’ambiente circostante allo scopo di ricercare una condizione di equilibrio in continuo cambiamento e riposizionamento su nuovi valori.

“La teoria della relatività ha mostrato che la massa non ha nulla a che fare con una qualsiasi sostanza, ma è una forma di energia. Quest’ultima, poi, è una quantità dinamica associata ad attività e a processi”.

I campi energetici del cibo possono essere compromessi da molte circostanze, prima fra le altre, dalla surgelazione, comunemente accettata dagli esperti senza problemi perché comunque i nutrienti vi resistono, sia pure in misura ridotta. In verità, con la surgelazione l’acqua contenuta all’interno delle derrate alimentari viene trasformata in ghiaccio e fa, così, scoppiare le cellule nello stesso modo in cui una bottiglia d’acqua messa nel freezer scoppia, se riempita fino all’orlo. Il fenomeno è ben conosciuto da un mio vecchio amico il quale, amante del polipo, allo scopo di renderlo più tenero per le ricette più prelibate, lo lascia surgelare prima per ridurlo alla morbidezza desiderata. Si tratta di un processo che distrugge la vitalità dell’alimento, come si può osservare dalle verdure scongelate quando non vengono messe tempestivamente a cuocere: si afflosciano e forniscono una precisa idea visiva del loro stato morente. Se si vogliono effettuare esperimenti diretti e semplici per constatare l’effetto riscaldante-raffreddante del cibo, si provi – appena svegli in pieno inverno – a prendere qualcosa di freddissimo invece della solita bevanda ben calda (è un esperimento, fatelo!): l’energia per l’intera mattinata resta compromessa, ci si sente più stanchi e affaticati anziché risollevati. Eppure anche i cibi surgelati, secondo i nutrizionisti, possono adeguatamente supportare un’adeguata alimentazione perché forniscono comunque, a chi ne mangia, i nutrienti principali che l’alimento contiene anche da fresco. Niente di più corretto, sul piano chimico, ma niente di più errato, sul piano energetico. Per i nutrizionisti, infatti, l’unica cosa importante è l’accertamento biochimico che certe sostanze nutrienti siano presenti, poi non importa in quale contesto vitale e non importa se addizionate al altri cibi fuori dal contesto originale. Lo stesso fenomeno di depauperamento della vitalità che avviene nella surgelazione, si può riscontrare nella raffinazione e frammentazione del cibo. In tali casi ci si trova di fronte a alimenti parziali, dei quali esistono altri esempi, tra i più in uso in occidente, come lo zucchero raffinato, il riso brillato e la farina bianca. Un settore, nel quale è facilmente individuabile la differenza tra cibi interi e cibi nei quali il campo energetico e vitale risulta frammentato e compromesso, è pure il latte per i neonati. Vi è una grande differenza tra latte materno naturale (e in misura minore anche il latte vaccino) e il latte artificiale: nel primo vi è qualcosa di “altro” oltre la somma dei singoli elementi nutritivi che pure il latte artificiale contiene, ma che, essendo un prodotto di sintesi, difetta dell’integrazione organizzativa energetica e vitale compiuta dall’organismo materiale e spirituale materno. I neonati nutriti con prodotti di sintesi, seppure in questi vi sia la presenza di un efficace dosaggio tra proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali, vengono penalizzati rispetto agli altri che succhiano al seno, perché deprivati di una parte importante dell’alimentazione: la vitalità.

 

 

Doppio hamburgger, doppio bacon, doppia provola, doppio cheddar, insalata e patate.

One Comment

  • Laura

    10 Febbraio 2017 at 09:25

    Dovrebbe poi esserci differenza tra surgelazione e congelamento. Il congelamento è più lento e peggiore rispetto alla surgelazione se ricordo bene…

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