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Vegan e zucchero in primavera: autotest sul fegato

 

 

Un lettrice vegan, dopo la lettura del mio post su cellulite e prova costume, mi chiese:

Praticamente questo articolo non dice nulla e non da indicazioni….tranne le classiche istruzioni.

In effetti, indicazioni più adeguate – per come le vedo dal mio piccolo osservatorio di eretico –  le avevo fornite con altro post sulla cellulite delle donne, il cui succo era rappresentato dalla domanda che suggerivo alle donne di farsi: COME E PERCHÉ HO PRODOTTO TUTTO QUEL GRASSO CHE ADESSO VOGLIO FRANTUMARE E CHI PORTA LA RESPONSABILITÀ DI QUEI CUSCINETTI DI GRASSO CHE DESIDERO RIMUOVERE???

La stessa lettrice, in approfondimento del tema, mi ha poi scritto:

Io sono vegana..dunque l’alimentazione va bene ….la disciplina migliore per equilibrare il meridiano del fegato è l’agopuntura?

mercato di...

Ecco, di seguito, la mia risposta conclusiva alla gentile lettrice:

Essere vegan ti protegge dallo zucchero, per esempio? Nel manifesto “vegan” alla voce zucchero cosa corrisponde? Tutti i vegan, hanno lo stesso atteggiamento verso lo zucchero previsto dal “manifesto”?

Ho usufruito, e usufruisco quando giudico necessario, di trattamenti di agopuntura. La trovo davvero efficace e ci credo. Quindi, a mio parere di “paziente”, è utilizzabile per migliorare gli squilibri energetici della persona e di ogni suo organo, perché la si prende in considerazione sul piano olistico. Quanto a considerare l’agopuntura o altra qualsiasi disciplina, compresa l’alimentazione, la “migliore” non riesco a spingermi fino ad una tale valutazione. Non credo, infatti, che esista una strada migliore, ma soltanto una strada principale e tante strade secondarie e parallele altrettanto valide, come ho avuto modo di scrivere recentemente ad altra lettrice. Infatti esistono “tante strade”, come ci mostra Paul Klee. Bisogna percorrerne “abbastanza” e molte di esse contemporaneamente(!) se possibile: sono a nostra disposizione. Ma è necessario, prima, vederle ed accoglierne l’invito: tra esse tante fanno per noi. Ce ne sarà una principale e altre secondarie. Senza le secondarie la principale non potrà mai esistere. In tal caso non sarebbe principale ma unica. Le secondarie appaiono tali solo perché affiancano il centro, ma spesso non sono meno interessanti, meno impegnative o meno produttive. Danno un senso anche alla principale. Si allargano e si restringono, si confondono in ulteriori e si annullano in nuove che ne rappresentano uno sviluppo. I colori e le sfumature cambiano dai rossi più forti al celeste delicato. Ogni strada ha strisce, irregolarità, buche, striature, intoppi, restringimenti, allargamenti, ma anche tante zone di respiro, di contentezza e soddisfazione. Quasi sempre dipende da noi e… dal mistero della vita.

Strada principale e strade secondarie. Paul Klee. 1929.

E adesso viene il bello! Perché il centro importante della seconda domanda della lettrice, ai miei occhi, sta tutto nel dare per scontato ciò che a me non appare: cioè che – poiché è vegan e proprio per il fatto di esserlo – sa già che l’alimentazione (quale? quella vegan?) è strumento per aiutare fegato e cistifellea, principali accusati (infatti tali organi filtrano i grassi, tra le altre funzioni) nella produzione di cellulite.

La scelta vegan esclude i prodotti di origine animale e poi? Con il resto del cibo che fa? Per esempio con lo zucchero, il principale magazzino di fabbricazione di grassi corporei, come si regola? 

Lo sa che in una bibita “vegan” ci sono oltre 10 cucchiaini di zucchero? Nel “manifesto vegan” non è escluso, anche se alcuni vegani più illuminati lo riducono, ma tanti altri non disdegnano – altro esempio non solo zuccheroso – chili di Nutella! Ciò che desidero significare è quanto sostiene la macrobiotica e cioè che l’alimentazione scelta deve essere attenta all’individuazione di un modello alimentare soprattutto inclusivo. In un tale modello, fegato, cistifellea e ogni altro organo, vengono presi in considerazione anche sul piano energetico e non solo biochimico (proteine,  lipidi, carboidrati). Se ha la pazienza di farti il test macrobiotico del fegato (che include anche la sua sorellina cistifellea) potresti scoprire che molti dei cibi (MA ANCHE STILI DI COTTURA), sui quali la macrobiotica mette in guardia chi vuol riequilibrare l’energia del fegato, hanno tranquillamente piena cittadinanza nel “manifesto vegan”.

alim botero

TEST MACROBIOTICO DI FEGATO

E CISTIFELLEA. 

COSA LIMITARE E COSA FAVORIRE, SOPRATTUTTO IN PRIMAVERA, QUANDO L’ENERGIA DEL FEGATO (E CISTIFELLEA) è PIù ATTIVA?

CIBI

ZUCCHERO RAFFINATO E DOLCI IN ECCESSO, MIELE, CIOCCOLATO, FRUTTA TROPICALE. LATTICINI E CARNE, PERCHÉ CON IL LORO GRASSO ADDENSANO LA BILE. IL GELATO: IL RE DEI NEMICI DELLA CISTIFELLEA (MIX ESPLOSIVO DI FREDDO ZUCCHERO-GRASSO COME IL FRIGORIFERO PER IL BURRO). TUTTO CIÒ CHE È TOSTATO, GRIGLIATO O PASSATO PER IL FORNO, NEMICO PURE DEL FEGATO! QUINDI PANE, BISCOTTI, CRAKERS, ETC. IN QUESTI CASI È LO STILE DI COTTURA CHE MODIFICA L’ENERGIA DEL CIBO. CONDIMENTI DAL SAPORE MOLTO FORTE ED ACCENTUATO, SOPRATTUTTO L’ACETO DI VINO (E PEGGIO QUELLO BALSAMICO). CIBI GRASSI E PESANTI, SOSTANZE CHIMICHE, ADDITIVI CHIMICI, MANGIARE MOLTO E MANGIARE LA SERA TARDI.

STILI DI COTTURA

QUELLI CHE TENDONO AD ASCIUGARE TROPPO I CIBI: CUOCERE AL FORNO, ARROSTIRE, FRIGGERE, TOSTARE, GRIGLIARE. ES.: TOSTATURA DE! CAFFÈ E DEL CIOCCOLATO (E ANCHE DELL’ORZO…), SPECIE SE COMBINATA CON PANNA E ZUCCHERO.

COSA FAVORIRE – INVECE – NELL’ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA, CENTRATA SU CEREALI INTEGRALI E IN CHICCO, LEGUMI E VERDURE.

CIBI

CEREALI INTEGRALI LEGGERI, COTTI SEMPLICEMENTE E BENE MASTICATI: ORZO, RISO, MIGLIO, FARRO, POLENTA.
PROTEINE VEGETALI E ANIMALI DI ALTA QUALITÀ NON CARICHE DI GRASSO: QUINDI VANNO BENE Ì LEGUMI ED IL PESCE AZZURRO, BIANCO, FRESCO, PESCATO.
VERDURE VERDI LEGGERMENTE COTTE E SCOTTATE, IN TUTTI I PASTI! SONO UN TOCCASANA PER LA CISTIFELLEA. NON PIÙ DI 2-3 MINUTI.
VERDURE CHE AIUTANO A DIGERIRE IL GRASSO COME I RAVANELLI, IL RAVANELLO BIANCO GIGANTE (DAIKON), LO ZENZERO (GINGER).
IL LIMONE E CIBI ACIDI IN QUANTITÀ MODERATA PERCHÉ IN ECCESSO FANNO MALE. UNA TAZZA DI ACQUA CALDA CON MEZZO LIMONE SPREMUTO È GRADITISSIMO DA FEGATO E CISTIFELLEA
CONSUMO DI CIBO FERMENTATO COME CRAUTI E INSALATINI (ALTRE VERDURE PRESSATE) RIGOROSAMENTE SENZA ACETO.

STILI DI COTTURA

CUOCERE AL VAPORE. SCOTTARE. BOLLIRE BREVEMENTE DA 1 A 5-6 MINUTI. SALTARE CON POCO OLIO MISTO AD ACQUA.UTILIZZARE L’ACQUA DI COTTURA DELLE VERDURE, IL PIÙ PRESTO POSSIBILE.
ED INOLTRE LA MATTINA BERE IL TÈ MU (LA BEVANDA DI 16 ERBE): UN TONICO ECCEZIONALE. LA BUSTINA SI METTE NELL’ACQUA A FREDDO E POI SI PORTA A BOLLORE PER UN PAIO DI MINUTI, QUINDI SI SPEGNE!

INTRODURRE IL BRODO DI DAIKON-KOMBU-ZENZERO, MINESTRE DI MISO E CONDIMENTI CON TAMARI.

 

botero nudo

 

DISCLAIMER:

I CONTENUTI PRESENTATI IN QUESTO BLOG NON INTENDONO COMPLETARE NE’ SOSTITUIRE, IL PARERE DEL VOSTRO TERAPEUTA (MEDICO-PSICOLOGO-DIETOLOGO-MEDICINE ALTERNATIVE-ETC.) CURANTE DI FIDUCIA.

2 Comments

  • anna mascheroni

    21 Aprile 2015 at 21:38

    buonasera, sono sempre io, Anna, “l’altra lettrice”. vorrei anch’io aggiungere una mia riflessione, un pensiero che ho pian piano sviluppato fin dai tempi del liceo. “io sono vegetariano. io sono animalista. io sono pacifista. no io sono crudista. io sono emo. io sono ateo. io seguo la dieta dei gruppi sanguigni ….” e via dicendo. l’essere umano ricerca il branco, vuole identificarsi con un gruppo che lo rassicuri, lo protegga, lo identifichi. del gruppo scelto poi assorbe e introita ogni caratteristica. spesso , ed è questo che mi da fastidio, fa propri concetti che non gli appartengono o che non ha capito. solo perchè il suo branco fa cosi, ogni componente segue, pena l’esclusione.questo spasmodico bisogno di appartenenza crea solo ( a mio parere) ignoranza cieca. non sono mai riuscita bene a far parte di nessun gruppo, ho sempre messo in discussione tutto in vita mia perchè so che devo seguire la mia strada, non quella che altri hanno tracciato. ho provato a seguire diversi gruppi su FB di alimentazione naturale, bio, vegan, e pur professandosi pacifisti, amanti degli animali e del cosmo intero, litigano come bambini , si insultano tra vegani e vegetariani, sganano gli occhi se dici di lavorare a maglia perchè le pecore non si toccano! questo blog mi piace perchè tu Andrea non hai etichette, sei un pensatore libero , un cane sciolto fuori dal branco. grazie sempre Anna

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    • Andrea Biggio

      23 Aprile 2015 at 09:13

      Ciao Anna,
      hai elencato una serie di constatazioni, le stesse che mi fanno sentire – oltre che un eretico – anche un “egregio” nel senso etimologico del termine “ex-grege” mi sento fuori dal gregge imperante.
      Tu riferisci dei gruppi – a mio parere tutti autoreferenziali – su FB, ai quali – dopo brevissime esperienze “malinconiche” – non voglio più partecipare: cercano di scoprire chi è più bravo e chi è depositario della verità rivelata. Starne alla larga…ecco perché ho stonato il mio profilo principale e lascio in essere solo la pagina che aggiorna i post per coloro che vi si sono iscritti.
      In attesa di rileggerti, ti saluto.

      Rispondi

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